Keystone/AfD
GERMANIA
09.01.2019 - 13:280
Aggiornamento 14:45

Il deputato dell'AfD aggredito: «Potrebbe essere stata una rapina»

Il 66enne, tuttavia, giudica l'ipotesi poco verosimile. Comunque, non attribuisce la responsabilità «alla Sinistra»

BREMA - Mentre il suo partito ha condannato senza mezzi termini la «campagna diffamatoria» contro l’AfD e il «terrorismo di sinistra», Frank Magnitz, il deputato della formazione della destra populista aggredito lunedì in strada a Brema, rimane più cauto sulle motivazioni dell’assalto che l’ha costretto in un letto d’ospedale.

«Non è molto verosimile, ma potrebbe anche essersi trattato di una rapina», azzarda il 66enne parlando con la Bild. Al momento, tuttavia, non risulta che l’uomo sia stato derubato. Il deputato, comunque, si rifiuta di attribuire la responsabilità dell’accaduto genericamente «alla Sinistra» come fatto dal suo partito.


Keystone
Il luogo dell'aggressione

Magnitz confessa di non avere alcuna memoria del momento in cui tre uomini l’hanno aggredito alle spalle colpendolo alla testa: «I miei ricordi ripartono dal momento in cui uno degli operai mi ha appoggiato al muro e sollevato», spiega. Dopo essere stato colpito, il 66enne è stato soccorso da due operai che lavoravano nella zona.

Il deputato ammette di avere ricevuto minacce in passato - così come accaduto alla sezione locale del partito - ma che tali messaggi non sono mai sembrati concreti.

Nella giornata di ieri, esponenti politici di tutti i partiti, oltre al presidente federale, hanno espresso la loro condanna per l'attacco all'esponente dell'AfD.   

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