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OLANDA
05.12.2018 - 06:000

Quell'aiutante di San Nicolao "razzista" che genera polemiche

In Olanda fior di diatribe (e tafferugli) per un aiutante di San Nicolao ritenuto stereotipato e discriminatorio: «Per molti è difficile accettarlo»

AMSTERDAM - In Olanda la celebrazione di San Nicolao, o Sinterklaas, iniziano ben prima del canonico 6 dicembre. Già a metà novembre si celebra il suo sbarco via nave: il santo attracca e sfila per le strade accompagnato dai suoi festanti aiutanti mori.

Gli Zwarte Piet (i “Pierini neri”) sono vestiti con colorati abiti seicenteschi e sono i beniamini dei più piccoli. Per via dei loro volti anneriti, labbra colorate e parrucca, da diversi anni sono al centro delle polemiche perché ritenuti stereotipati e razzisti. Gli approdi di  quest'anno sono stati oggetto di proteste e tafferugli in 18 città diverse. 40 persone sono finite in manette, perlopiù contro-manifestanti, vicini agli ambienti di estrema destra.


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Sinterklaas attorniato dai suoi Piet

Ma si tratta veramente di un personaggio discriminatorio? Dipende a chi lo si chiede: «Dall'asilo alle elementari mi hanno sempre chiamato Zwarte Piet», ha raccontato ai reporter di Al Jazeera un olandese di origini ghanesi,«mi lanciavano le caramelle di Sinterklaas e mi facevano i versi da scimmia».


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Manifestanti anti-Piet

Stando a Wil Eikelboom, avvocato che lavora con gli antirazzisti «per molti è difficile venire a patti con il fatto che una cosa che ha accompagnato la tua infanzia è razzista». Per lui tanto astio attorno alla questione è più che altro un riflesso dovuto ai tempi d'incertezza economica e sociale: «Siamo un popolo tollerante, la gente capirà». 


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Una Zwarte Piet si trucca

Gli uomini neri al seguito di San Nicolao - «Figure nere (o oscure) che accompagnano il bianco Nicolao sono diffuse nel folklore di tutta Europa e anche in Svizzera» ci spiega Pia Todorovic Redaelli della Sezione della Svizzera italiana della Società svizzera delle fiabe.

Spesso e volentieri (vedi sotto) si tratta di entità radicalmente diverse: «Lo Zwarte Piet appare relativamente tardi, nel XIX secolo e risente dell'influsso della cultura coloniale dell'Olanda.  È una figura benevola, molto amata dai bambini, e che accompagna il Santo nella sua mansione».


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Una Schmutzli a Friborgo

«In Svizzera invece abbiamo lo Schmuzli che appare attorno al 18esimo secolo», continua Todorovic, «originariamente era una specie di diavolo, con anche le corna, condannato a servire il Santo e a punire con la sua verga di saggina i bambini cattivi. Col tempo è diventato meno spaventoso e più mite. Fra le sue caratteristiche c'è la barba lunga, l'abito scuro con cappuccio e il viso annerito dalla fuliggine».


Un Krampus spaventa un bambino a Hollabrunn, Austria

Assolutamente terrificanti sono invece i Krampus: «Sono dei veri e prori demoni delle montagne, con zoccoli, corna artigli e pelo bestiale», conferma Todorovic, «sono diffusi dal XVI secolo nel folklore dell'Alto Adige, Baviera, Austria ma anche in Cechia, Slovacchia e Slovenia. In questo caso incarnano il Male, contrapposto al Bene rappresentato da San Nicolao».

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