Keystone / EPA Ansa
ITALIA
28.08.2018 - 12:110
Aggiornamento : 14:21

Ponte Morandi, i privati offrono case per gli sfollati

Nominato stamattina il pool di esperti che affiancherà il commissario Toti

GENOVA - Sono 74 gli appartamenti messi a disposizione finora da privati cittadini genovesi per gli sfollati di ponte Morandi. Nell'elenco, in via di aggiornamento, reso pubblico dal Comune di Genova (che nei giorni scorsi ha valutato le tante offerte arrivate alla mail approntata dal Comune) ci sono abitazioni considerate funzionali alle esigenze dei cittadini sfollati da via Porro e via Del Campasso.

Ma anche alcune curiosità: alcune offerte sono state rifiutate. C'è chi aveva proposto per gli sfollati abitazioni a Ginevra, Grenoble e Saint-Tropez. Tra quelli "genovesi" ci sono monolocali più servizi o abitazioni da oltre 150 metri quadri nella zona residenziale di Albaro ma soprattutto in Valpolcevera, Certosa, Rivarolo, Teglia, Sampierdarena, in quartieri il più possibile vicini a via Fillak. Gli uffici del Comune stanno cercando di creare i giusti abbinamenti tra le famiglie di sfollati e i proprietari degli alloggi a disposizione.

«Alcuni appartamenti saranno in comodato d'uso gratuito - spiega l'assessore al Bilancio del Comune Pietro Piciocchi - altri con affitti molto moderati. Sarà aperto uno sportello per mettere in contatto le persone con i privati».

Nominato pool di esperti - Questa mattina è stato nominato il pool di esperti che affiancherà la struttura commissariale presieduta dal presidente di Regione Liguria e commissario per l'emergenza Giovanni Toti e incaricata di realizzare i primi interventi urgenti a seguito del crollo del ponte.

Cinque i tecnici individuati: Stefano Pinasco, ingegnere del Comune di Genova, Enrico Zio ingegnere del Politecnico di Milano e professore ordinario di metodi computazionali per l'analisi di rischio e sicurezza, Emanuele Gissi e Alessandra d'Errico, rispettivamente ingegnere e architetto del Corpo dei Vigili del Fuoco, Pietro Croce, ingegnere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. La commissione di esperti non avrà alcun potere ispettivo ma di supporto alle decisioni del sindaco del Comune di Genova e del Commissario delegato per l'emergenza.

Petizione contro la demolizione - Una petizione per dire «no alla demolizione precipitosa» di ponte Morandi e «sì all'analisi costi benefici», che ha raggiunto 650 firmatari tra ingegneri e architetti, docenti, uomini di cultura e cittadini italiani ed è stata trasmessa anche alla Procura di Genova. A lanciarla Antonino Saggio, architetto e urbanista che insegna Progettazione Architettonica e Urbana all'università La Sapienza di Roma.

Tra i firmatari, esperti di primo piano come l'ingegner Edoardo Cosenza, ordinario di Tecnica delle Costruzioni dall'Università di Napoli e componente del Consiglio superiore lavori pubblici; il professor Vincenzo Latina, che ha avuto numerosi riconoscimenti tra cui la medaglia d'oro dell'architettura italiana del 2012; Gianluca Peluffo, architetto ligure autore di molti progetti in Italia tra cui la sede Bnl alla stazione Tiburtina di Roma; Massimo Pica Ciamarra, professore e architetto, coordinatore del Comitato Scientifico Inarch, l'Istituto nazionale di Architettura, di cui è stato anche vice presidente; l'architetto Giovanni Vaccarini; Antonella Greco, storica dell'arte.

«Vista la tecnica costruttiva modulare del viadotto - scrive Saggio su Facebook, annunciando di aver inviato in procura la petizione - la parte rimanente non è stata lesionata dal crollo di un pilone, inoltre esistono tecniche del tutto ragionevoli illustrate al massimo livello, che indicano la completa plausibilità del recupero».

Renzo Piano atteso in Regione - L'archistar italiana Renzo Piano è arrivata in Regione Liguria, entrando da un accesso secondario per evitare i media presenti in piazza De Ferrari. Secondo quanto appreso, l'architetto è ora a colloquio con il governatore e commissario per l'emergenza Giovanni Toti. Membri del suo staff avevano già trasportato un grande plastico negli uffici della Regione: non è escluso, ma non ci sono conferme, che si tratti un progetto per un nuovo ponte.

«Quello del ponte è un tema che tocca tutti e tutte le corde da quella tecnologica a quella poetica». Lo ha detto l'architetto italiano Renzo Piano parlando al termine dell'incontro con il governatore ligure Giovanni Toti che ha visto stamani per comunicargli la propria disponibilità dopo il crollo di ponte Morandi: «Un'idea di ponte» che si è concretizzato nel plastico portato stamani in Regione Liguria.

Quando è crollato il viadotto Morandi «ero a Ginevra - ha detto Piano - e da allora non penso a altro».

Risarcimento danni - La Regione Liguria giovedì approverà il modulo per la richiesta del risarcimento danni, diretti e indiretti, subiti da aziende, imprese artigiane ed esercizi commerciali a seguito del crollo del ponte Morandi. È la misura annunciata dall'assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti stamani via Facebook.

«Continua il lavoro di mappatura delle imprese coinvolte non solo nella cosiddetta 'zona rossa', ma anche nel resto della città, area metropolitana e territorio regionale - dichiara Benveduti -. Venendo incontro alle nostre richieste Autostrade ha annunciato la disponibilità di rimborso alle imprese locali: con l'assessore al Commercio del Comune di Genova Paola Bordilli e la Camera di Commercio di Genova, siamo pronti a un confronto con Autostrade per meglio comprendere l'entità prevista dei rimborsi e le modalità.

Cozzi: «No ai processi sensazionali» - «Anche i processi si possono fare in modo sensazionale, magari con venti iscrizioni immediate nel registro degli indagati. Questo permetterebbe di acquietare determinate esigenze, magari anche comprensibili. Però noi non faremmo un buon lavoro». Lo ha detto Francesco Cozzi, procuratore capo a Genova, in merito all'andamento dell'inchiesta sul crollo del ponte Morandi.

«Mi rendo conto - ha aggiunto - che fa sensazione attivare canali di polemica. Ma io in questo caso non ne ho percepiti. Non ho niente da dire rispetto alle opinioni delle vittime, dei cittadini, del presidente del consiglio, del cardinale. Ne abbiamo rispetto e massima considerazione. Ma non intendo dare nessun tipo di valutazione. Ogni cosa si commenta da sola. Io non voglio convincere nessuno del perché non ci sono fino a questo momento iscrizioni nel registro degli indagati».

 

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