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GERMANIA
15.08.2018 - 20:080

Afa e genitori distratti: annegamenti in aumento in Germania

Il caldo, i pochi corsi di nuoto e i molti smartphone determinano un'estate da dimenticare

BERLINO - La Germania è alle prese con un numero di annegamenti in crescita rispetto allo scorso anno, tanto da portare lo Spiegel a chiedersi se la Bundesrepublik non sia diventata “un Paese di non-nuotatori”. Oltre al caldo, chi si occupa di salvataggio punta il dito contro la scarsa formazione al nuoto delle nuove generazioni e contro lo smartphone, che sempre più spesso distrae i genitori dai loro doveri di sorveglianza.

Da inizio anno sono annegate più di 300 persone in Germania. Quasi 40 in più rispetto allo scorso anno. Il 90% degli incidenti mortali è avvenuto in acque non sorvegliate, quelle di laghi e fiumi. Più di 60 delle vittime avevano meno di 25 anni.

Nel suo bilancio intermedio, La Società tedesca di salvataggio (Dlrg) attribuisce l’incremento al maggior numero di giorni di bel tempo. Le cause principali di questi incidenti, afferma, sono «l’avventatezza, la disponibilità a esporsi ai rischi e la sovrastima di sé». Altri responsabili del settore, però, citano altre concause. Come la scarsa preparazione al nuoto. A favorirla sarebbe la mancanza di strutture (1 alunno delle elementari su 4 non ha accesso a una piscina) e l’atteggiamento di molti genitori: «I genitori scaricano volentieri la responsabilità sugli altri», valuta l’istruttrice di nuoto Sandra Rother. «Molti bambini non sono mai stati in piscina prima del corso», spiega, sottolineando come i genitori stessi, sempre più spesso, non sappiano nuotare. Sul banco degli imputati, però, c’è anche il telefonino: «Sempre più genitori guardano lo smartphone, non si guardano più intorno né tengono d’occhio i propri figli», dichiara il presidente dell’Associazione federale dei bagnini tedeschi (Bds).        

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