Keystone
ITALIA
15.08.2018 - 14:210
Aggiornamento : 15:53

Raccolta rifiuti in crisi dopo il crollo

L'unico compattatore al servizio di quella zona della città è stato distrutto dal collasso del viadotto

GENOVA - Il crollo di ponte Morandi provocherà gravi ripercussioni nella raccolta dei rifiuti nel Ponente di Genova.

L'unico compattatore dei rifiuti al servizio di quella zona della città è stato distrutto dal crollo del ponte insieme agli automezzi dell'azienda Amiu presenti nel deposito dove sono morti due lavoratori.

La macchina serviva a compattare i rifiuti prima di andare in discarica. «La Regione è al lavoro per trovare un'alternativa», dice il governatore Giovanni Toti. Il disastro e il Ferragosto hanno già fatto saltare numerosi turni di raccolta.

Il Comune di Genova e Amiu hanno già interessato Regione e Governo affinché venga fornito un supporto per superare il momento di emergenza. Amiu, dal canto suo, sta ponendo in essere - fin dal verificarsi dell'evento - tutte le azioni possibili per riorganizzare il sevizio e limitare al massimo i disagi per la popolazione. «Si invitano i cittadini, tenuto conto del momento particolarmente delicato, di limitare - per quanto possibile - il conferimento di rifiuti nei prossimi giorni e di differenziare con la maggior cura possibile i rifiuti stessi per attenuare l'impatto di questa emergenza».

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