Keystone
ISRAELE
09.08.2018 - 11:380
Aggiornamento : 13:12

Dalla Striscia 180 razzi su Israele

Questo il bilancio dell'esercito, secondo cui il sistema di difesa antimissili ne ha intercettati oltre 30. La condanna della Francia

TEL AVIVI - Sono stati finora circa 180 i lanci di razzi da Gaza verso il sud di Israele. Questo il bilancio reso noto dall'esercito israeliano secondo cui il sistema di difesa antimissili Iron Dome ne ha intercettati oltre 30, mentre la maggioranza degli altri sono caduti in aree aperte.

In risposta, l'esercito ha colpito oltre 150 obiettivi militari, tra cui "un apparato terroristico sotterraneo". Nel frattempo continuano a suonare le sirene di allarme nelle zone israeliane attorno a Gaza.

L'ambasciata israeliana contro la Bbc: «Non ha parlato dei razzi» - L'ambasciata israeliana a Londra ha scritto una lettera di protesta alla Bbc per i suoi articoli di questa mattina riguardo all'attuale escalation a Gaza.

In particolare, sul primo titolo della giornata, che riportava la notizia dell'uccisione da parte di Israele di una donna palestinese incinta e di sua figlia, non si parlava della salva di razzi lanciati in precedenza da Hamas verso lo Stato ebraico.

Il titolo, dopo una prima forte rimostranza su Twitter del portavoce del ministero degli Affari esteri israeliano Emmanuel Nahshon, è stato modificato introducendo un riferimento ai missili. «I razzi di Hamas - ha scritto tuttavia il portavoce dell'ambasciata a Londra Udi Aviv nella lettera inviata alla Bbc e resa nota dal ministero degli Affari esteri israeliano - hanno colpito Israele prima che questi rispondesse con i raid aerei. Per questo, chiedo che il titolo sia modificato secondo l'ordine degli eventi occorsi».

Inoltre, Aviv ha denunciato che l'account Twitter di Bbc World ha riportato la notizia della palestinese uccisa senza menzionare i razzi.

«L'escalation è finita» - Un alto ufficiale palestinese ha detto ad Al-Jazeera e alla Reuters - ripresi dai media israeliani - che l'attuale fase di combattimenti è finita e che la calma ora dipende da Israele.

«L'attuale escalation a Gaza è finita. La resistenza - ha aggiunto - ha risposto ai crimini del nemico nella Striscia. Il prosieguo della calma a Gaza dipende dal comportamento delle forze d'occupazione».

I media hanno sottolineato che le affermazioni paiono «un tentativo di Hamas di riportare la calma mentre le parti sembrano preparare la guerra».

Parigi deplora l'escalation di violenze - La Francia «deplora l'escalation delle violenze tra Israele e la Striscia di Gaza. Condanna il lancio di razzi verso Israele e auspica che la moderazione prevalga e che il cessate il fuoco venga rispettato da tutte le parti, per evitare nuove vittime civili»: è quanto si legge in una nota diffusa dal ministero degli Esteri di Parigi.

«Questi eventi - si prosegue nel comunicato - sottolineano l'urgenza di lavorare alla ricerca di una soluzione politica sostenibile per Gaza e fornire una risposta efficace alla crisi umanitaria che colpisce il popolo palestinese. Tutto questo passa, in particolare, dalla revoca del blocco, nel rispetto delle preoccupazioni di sicurezza di Israele, e dalla concretizzazione della riconciliazione inter-palestinese nonché il completo ritorno dell'Autorità Palestinese a Gaza. La Francia, insieme ai partner europei, resterà pienamente mobilitata per appoggiare gli sforzi intrapresi in questo senso».


 
 


 
 

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