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ITALIA
03.08.2018 - 13:110
Aggiornamento : 15:01

Senza gambe scala il Monte Rosa e si prepara per l'Everest

L'atleta Andrea Lanfri era stato colpito da meningite tre anni fa. Ora si prepara a un'impresa riuscita solo al cinese Xia Boyu

FIRENZE - Senza gambe, che gli sono state amputate nel 2015 a causa della meningite, ha scalato in questi giorni il Monte Rosa e ora si prepara a cimentarsi con la vetta più alta del mondo: l'Everest. È l'atleta lucchese Andrea Lanfri, come riporta oggi Il Tirreno, classe 1986 che a tre anni dalla meningite che gli ha portato vie le gambe, e sette dite delle mani, con le sue lamine da corsa ha battuto tutti i record italiani di corsa sui 100, 200 e 400 metri, conquistando anche un bronzo europeo e un argento mondiale a Londra.

Pochi giorni fa ha toccato il 4556 metri del Monte Rosa, aggiungendo l'alpinismo alla sua passione per la corsa. La scalata rientra in un progetto di ricerca intitolato 'One project research', dedicato alla possibilità di contrastare i malesseri collegati alle attività in montagna e alla quota grazie a tecniche respiratorie specifiche.

Lanfri è salito in vetta al Monte Rosa insieme a una squadra di 25 persone compresi dei medici. Prossima tappa del progetto, a gennaio 2019, che vedrà Lanfri ancora protagonista, sarà la scalata alla vetta dell'Aconcagua in Argentina, a quota 6292 metri sul livello del mare. Poi l'impresa più grande, raggiungere gli 8848 metri della cima dell'Everest. Fino a oggi una sola persona con doppia amputazione alle gambe è riuscita nell'impresa di conquistare il 'tetto del mondo', l'alpinista cinese Xia Boyu che perse gli arti per congelamento nel 1975 proprio nel tentativo di scalare l'Everest.

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