STATI UNITI
01.08.2018 - 11:240
Aggiornamento : 16:29

Italiano ostaggio dei jihadisti in Siria: compare una foto

L'uomo era partito per una vacanza in Turchia nel 2016. In un video chiede di essere liberato

BETHESDA - Site, il sito americano che monitora il jihadismo sul web, ha pubblicato i fotogrammi di un video in cui compare Alessandro Sandrini, bresciano scomparso in Turchia nell'ottobre del 2016, in tuta arancione e sotto la minaccia delle armi che lancia un appello per essere liberato. Il filmato, di cui si era avuta notizia l'11 luglio scorso, è già nel fascicolo dell'inchiesta della Procura di Roma.

«Due ostaggi, un italiano e un giapponese, compaiono in due video dalla Siria», scrive la direttrice del Site Rita Katz su Twitter.

«Uno mostra l'ostaggio italiano davanti a due uomini armati col volto coperto. L'altro mostra un giapponese (identificato dai media come il giornalista Jumpei Yasuda) che indossa una tuta davanti a uomini armati», aggiunge Katz che, in un secondo tweet, dice che «non è chiaro quale gruppo sia dietro l'operazione» e che «i sequestratori sembrano volere un riscatto».

Nel video, prosegue Katz, Sandrini afferma che «la situazione è intollerabile» e «deve essere risolta».

Sandrini era partito per una vacanza ad Adana in Turchia il 3 ottobre del 2016 e non è più tornato a casa. Solo dopo oltre un anno di silenzio il 19 ottobre 2017 aveva chiamato la madre sostenendo di essere stato sequestrato. 

«Mi danno la possibilità di comunicare per l'ultima volta. Chiedo all'Italia di aiutarmi, di chiudere questa situazione in tempi rapidi. È due anni che sono in carcere, non ce la faccio più. Mi hanno detto che sono stufi, che mi uccideranno se la cosa non si risolve in tempi brevi. Non vedo futuro, non so cosa pensare».

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