Keystone
UNIONE EUROPEA
14.06.2018 - 17:390

I profughi nell'Ue potranno lavorare dopo 6 mesi dalla richiesta

È uno dei punti in discussione oggi all'Eurocamera, dovrebbe disincentivare i movimenti interni fra i vari Stati europei

BRUXELLES - I profughi che fanno richiesta di asilo in un Paese dell'Ue potranno iniziare a lavorare sei mesi dopo la presentazione della domanda (attualmente sono nove), frequentare fin da subito i corsi di lingua, e godere del diritto al servizio sanitario.

Sono alcuni dei punti dell'accordo raggiunto oggi tra Eurocamera e Consiglio europeo sulle condizioni di accoglienza per i profughi, uno dei tasselli che compone la riforma del Sistema comune d'asilo.

Obiettivo della revisione - si legge in una nota del Parlamento europeo - è ridurre i movimenti secondari tra gli Stati europei.

Tra i vari punti, l'intesa esclude il carcere per i minori. La detenzione dei bambini è prevista solo nei casi in cui occorra preservare l'unità familiare, o per motivi di protezione, e comunque mai in prigione. Inoltre, i piccoli dovranno entrare nel sistema scolastico non più tardi di due mesi dal loro arrivo.

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