Keystone
UCRAINA
25.05.2018 - 11:120
Aggiornamento : 13:06

MH17, il Cremlino: «Esclusi dalle indagini, non ci fidiamo»

Mosca risponde alle accuse di Australia e Olanda. L'aereo venne colpito da un sistema antiaereo Buk della 53esima brigata antiaerea russa basata a Kursk

UTRECHT / KIEV  - L'Australia e l'Olanda hanno formalmente accusato la Russia per l'abbattimento del volo MH17 nel 2014, sui cieli dell'Ucraina. Lo riferisce la Bbc.

L'aereo della Malaysia Airlines abbattuto nella regione ucraina di Donetsk il 17 luglio del 2014 mentre era in volo da Amsterdam a Kuala Lumpur è stato colpito da un sistema antiaereo Buk della 53esima brigata antiaerea russa basata a Kursk. Lo ha stabilito il Joint Investigative Team, di cui fanno parte autorità di Australia, Belgio, Malaysia, Olanda, e Ucraina, è stato annunciato oggi in una conferenza stampa a Utrecht, nei Paesi Bassi.

«Esclusi, non ci fidiamo» - «L'indagine svolta nei Paesi Bassi e il comitato investigativo non includeva la parte russa benché fosse invece rappresentata la parte ucraina. Naturalmente, non avendo la possibilità di partecipare a pieno titolo alle indagini la Russia non sa in quale misura ci si possa fidare dei risultati di questo lavoro».

Non si è fatta attendere la risposta del portavoce del Cremlino Dmitri Peskov sottolineando che il presidente Vladimir Putin non ha ancora avuto la possibilità di "studiare" il documento conclusivo delle indagini sull'abbattimento del volo MH17.

Peskov, incalzato sul perché la Russia abbia nascosto che la 53esima brigata delle forze armate era stata usata nell'est ucraino, e che forse per questo è stata esclusa dal comitato di indagine internazionale, ha risposto così: «Posso solo dire che siamo davanti a una sfiducia assoluta e reciproca, non posso dire altro poiché non sono in possesso di tutte le informazioni tecniche».

Peskov ha quindi sottolineato che la Russia «nega senz'altro» le conclusioni raggiunte dagli investigatori.

Nato: «Accettate le responsabilità» - «L'Olanda e l'Australia hanno affermato che ritengono la Russia responsabile per l'abbattimento del volo MH17 il 17 luglio 2014. Invito la Russia ad accettare le responsabilità e a cooperare pienamente con tutti gli sforzi per stabilire la responsabilità, in linea con la risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite 2166». Lo afferma il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. «Il rapporto di ieri del Joint Investigation Team sull'abbattimento del volo MH17 ha concluso che il lanciamissili utilizzato per abbattere l'aereo proveniva dalla 53a Brigata antiaerea della Federazione Russa, di stanza a Kursk - prosegue Stoltenberg -. L'abbattimento del volo MH17 è stata una tragedia globale».

Il segretario generale ha infine ricordato che la «Nato ha ripetutamente espresso il suo pieno sostegno agli sforzi intrapresi dalle autorità olandesi e altri per far luce su quanto accaduto in quel giorno terribile e per ottenere giustizia per le 298 persone uccise e per i loro cari».


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