Keystone
ULTIME NOTIZIE Dal Mondo
MONDO
2 ore
Coronavirus: boom di casi nel mondo
E gli Stati Uniti temono 300'000 morti legate al Covid-19
LIBANO
3 ore
Esplosione a Beirut, nessuna ipotesi è esclusa
Richieste le immagini satellitari per fare luce sulla dinamica del disastro che ha colpito la capitale libanese
COREA DEL SUD
3 ore
Lo studio conferma: anche gli asintomatici possono contagiare
Secondo i ricercatori, gli asintomatici presentano la stessa concentrazione di virus di un positivo con sintomi
STATI UNITI
4 ore
Scintille Canada - USA, Trump rilancia la guerra dei dazi
«Il Canada se ne approfitta di noi, come sempre» ha detto il Presidente statunitense
SPAGNA
4 ore
Il coronavirus cresce ancora, altri 4'507 casi
Il comune di Aranda è stato isolato a causa dell'alta incidenza dei contagi
FOTO
INDIA
5 ore
Aereo fallisce l'atterraggio e si schianta: almeno venti morti
A bordo del volo Air India c'erano 191 persone: si trattava di un volo di rimpatrio
GERMANIA
5 ore
Dovremo segnare in un diario chiunque incontriamo?
L'analisi per evitare la seconda ondata, e il conseguente lockdown, arriva dal noto virologo Christian Drosten
STATI UNITI
6 ore
Pubblicano foto della scuola affollata: sospesi
Il preside di un liceo della Georgia ha avvisato gli studenti: se usciranno altre immagini ci saranno «conseguenze»
CINA / STATI UNITI
7 ore
TikTok, «sconcerto» per la mossa di Trump
La società se la prende con l'amministrazione Usa e rassicura gli utenti
LIBANO
7 ore
Beirut, il presidente non esclude «un missile o una bomba»
Al presidente francese Macron sono state chieste le immagini satellitari dei momenti delle esplosioni
ITALIA
8 ore
Borsa, bruciati 42 miliardi in sei mesi
La ripresa post-coronavirus, almeno sui mercati, è già iniziata
ITALIA
8 ore
Party per la maturità all'estero, tornano positive al Covid-19
24 giovani ragazzi del Veneto si sono recati in Croazia per festeggiare la Maturità, due di loro sono risultate positive
STATI UNITI
9 ore
Il patrimonio di Zuckerberg supera i 100 miliardi di dollari
L'incremento si deve ai successi nell'implementazione di Reels, la nuova funzionalità di Instagram
INDIA
9 ore
Allarme nitrato: a Chennai sono stoccate 740 tonnellate
Le autorità hanno dichiarato che sono in corso delle trattative per vendere il composto chimico
LIBANO
10 ore
80mila bambini sfollati a Beirut
Sono numerose le segnalazioni di piccoli che sono stati separati da membri della famiglia, afferma l'Unicef
LIBANO
12 ore
20 feriti negli scontri della notte a Beirut
I manifestanti hanno lanciato contro gli agenti pietre e altri oggetti
STATI UNITI
13 ore
«Quasi 300mila morti entro dicembre»
È la (nefasta) stima dei ricercatori dell'Universita di Washington che invitano la popolazione a usare la mascherina.
FOTO
LIBANO
14 ore
Beirut, ospedali già pieni per il Covid. Poi l'esplosione
Il Libano sta vivendo una grave crisi sanitaria. E il sistema era già sotto pressione a causa della pandemia
LIBANO
15 ore
Scattano le manette per il direttore del porto di Beirut
Hassan Koraytem è tra le 16 persone arrestate ieri nell'inchiesta sulle esplosioni che hanno devastato la capitale.
MONDO
15 ore
Non è un virus (solo) per vecchi. L'Oms: «Il 64% dei casi tra i 25 e i 64 anni»
Attualmente il coronavirus colpisce molto di più le persone relativamente giovani.
ISRAELE
14.05.2018 - 15:090
Aggiornamento : 18:11

Israele: «Non abbiamo migliori amici al mondo che gli Usa»

Inaugurata oggi l'ambasciata americana a Gerusalemme, oggetto di discordia internazionale.Trump: «Giusto, è la capitale di Israele»

GERUSALEMME - È cominciata a Gerusalemme la cerimonia di apertura della nuova ambasciata Usa. Al suo arrivo il premier Benyamin Netanyahu è stato accolto dagli applausi.

In prima fila Ivanka Trump, Jared Kushner, l'ambasciatore Usa David Friedman e il vice segretario di Stato Usa John Sullivan insieme al segretario al Tesoro David Mnuchin. Presente anche il presidente di Israele Reuven Rivlin. Suonato l'inno nazionale Usa.

«Non abbiamo migliori amici al mondo che gli Usa». Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu. «Grazie per aver avuto il coraggio di mantenere la promessa», ha aggiunto rivolgendosi alla delegazione Usa e al presidente Trump.

«Ricordate questo momento, questa è storia. Il Paese più potente del mondo oggi ha aperto a Gerusalemme la sua ambasciata. Eravamo a Gerusalemme e - ha proseguito tra gli applausi - siamo qui per restarci».

Nel suo appassionato discorso, Netanyahu ha fatto anche una digressione di carattere personale. Ha ricordato che nel rione dove viene ora aperta l'ambasciata degli Stati Uniti in passato l'area era pressoché disabitata e ritenuta pericolosa perché molto vicina alla linea di cessate il fuoco con la Giordania.

«Io avevo tre anni, mio fratello Yoni ne aveva sei. Quando andavamo nei campi, mia madre ci diceva di fare attenzione perché potevano esserci cecchini o esplosivi. Questo avveniva allora - ha proseguito il premier - mentre oggi viene qui aperta l'ambasciata del Paese più potente al mondo. Che grande differenza».

Netanyahu ha aggiunto: «Questo è un gran giorno per la pace. La pace e la verità sono connesse. Non si può edificare la pace se non sulla base della verità. E la verità è che Gerusalemme è la capitale di Israele». Netanyahu ha concluso il suo intervento con una formula tradizionale in ebraico di ringraziamento al Signore.

Friedman:  «Gli Stati Uniti sono stati i primi a riconoscere Israele» - «70 anni fa Ben Gurion proclamò la nascita dello stato di Israele. 11 minuti dopo il presidente Truman riconobbe lo stato di Israele, primo al mondo. Finalmente 70 anni dopo gli Usa compiono il loro passo aprendo la loro ambasciata a Gerusalemme. Per primi al mondo. Lo ha detto l'ambasciatore David Friedman nel suo intervento di apertura nella cerimonia a Gerusalemme.

Trump: «Gerusalemme è la capitale di Israele» - «La capitale di Israele è Gerusalemme. Israele, come ogni Stato sovrano, ha il diritto di determinare la sua capitale»: lo ha detto Donald Trump nel video messaggio inviato per la cerimonia di apertura dell'ambasciata Usa a Gerusalemme.

«La nostra speranza è per la pace e gli Stati Uniti restano impegnati per un accordo di pace», ha proseguito.

La Giordania condanna l'apertura - La Giordania ha ribadito oggi la sua opposizione all'apertura dell'ambasciata Usa a Gerusalemme, definendola «una violazione della Carta dell'Onu e delle leggi internazionali», mentre ha rinforzato le misure di sicurezza intorno all'ambasciata americana ad Amman in vista di una manifestazione di protesta.

Decine di veicoli militari con a bordo agenti in assetto anti-sommossa hanno circondato la sede diplomatica di Washington, nella parte occidentale della capitale giordana. Diversi gruppi di opposizione hanno in programma una manifestazione contro la decisione americana.

Il portavoce del governo, Mohammad al Momani, ha affermato che Gerusalemme Est «è la capitale dello Stato palestinese e come ha affermato Sua Maestà re Abdallah, custode dei luoghi sacri islamici e cristiani, è la chiave per la pace».

La Giordania, ha aggiunto il portavoce, citato dall'agenzia Petra, «continuerà i suoi sforzi con la comunità internazionale per arrivare ad una soluzione del conflitto e garantire i legittimi diritti del popolo palestinese».

Lega araba: «Una vergogna» - Il segretario generale della Lega araba, Ahmed Aboul-Gheit, ha dichiarato che «è una vergogna vedere Paesi unirsi agli Stati Uniti e a Israele nelle celebrazioni in occasione del trasferimento a Gerusalemme dell'ambasciata Usa, in una chiara e grande violazione del diritto internazionale e delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'Onu». Lo riferisce un comunicato dell'organizzazione dei paesi arabi.

Aboul-Gheit ha aggiunto che «i Paesi che si rispettano si son ben guardati dal partecipare a questa farsa e io chiedo a tutti gli Stati di rispettare i principi, di non cedere alle pressioni e di evitare di prendere qualsiasi misura dannosa per i diritti del popolo palestinese».

Il segretario generale aggiunto della Lega araba con delega per la questione palestinese e i territori occupati, Said Abou Ali, ha fatto appello a un intervento internazionale urgente «per fermare l'orribile massacro perpetrato dalle forze di occupazione israeliane contro i palestinesi, in particolare nella Striscia di Gaza». Lo riferisce una nota diffusa al Cairo.

«Una nuova catastrofe» - «Alla vigilia della commemorazione della Nakba, l'amministrazione americana dichiara una nuova giornata di catastrofe». Così il primo ministro libanese, Saad Hariri, ha commentato oggi l'inaugurazione dell'ambasciata americana a Gerusalemme, paragonandola alla 'catastrofe' del 1948, come i palestinesi ricordano la fuga di 700'000 profughi durante la guerra seguita alla proclamazione dello Stato di Israele.

«Esprimo il mio più profondo dispiacere - ha aggiunto Hariri in una dichiarazione diffusa dal suo ufficio stampa - di fronte a questa decisione che provoca la collera di centinaia di milioni di arabi, musulmani e cristiani, aizza la violenza, permette agli israeliani di versare il sangue di ancora più palestinesi innocenti e aumenta l'intensità dell'estremismo che minaccia la comunità internazionale».

Il premier libanese esprime quindi «la completa solidarietà ai fratelli palestinesi nella loro legittima lotta» e chiede alla comunità internazionale di «agire rapidamente per mettere fine ai massacri e aiutare i palestinesi a costituire uno Stato indipendente con Gerusalemme come capitale».

Critico anche il Qtar - Il ministero degli Esteri del Qatar ha denunciato la violenza delle forze israeliane contro palestinesi disarmati a Gaza durante le proteste per la decisione degli Stati Uniti di spostare l'ambasciata americana a Gerusalemme. Lo riporta The Peninsula.

Secondo quanto riportato in un comunicato reso noto dall'agenzia stampa del Qatar Qna, la portavoce del ministero degli Esteri di Doha, Lolwah Al Khater, ha richiesto a tutte le potenze internazionali e regionali di agire immediatamente per fermare le violenze, sollecitando anche l'intervento del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Mosca: «Siamo preoccupati» - Mosca esprime "preoccupazione" per quanto accaduto nella Striscia di Gaza. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov al termine delle consultazioni con il suo omologo egiziano nel formato 2+2 (ovvero un mini-vertice fra i dipartimenti degli Esteri e della Difesa). «Per quanto riguarda poi il trasferimento dell'ambasciata Usa a Gerusalemme, abbiamo più volte espresso il nostro parere negativo», ha sottolineato Lavrov. Lo riporta la Tass.


 
 

Keystone
Guarda le 3 immagini

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-08-07 23:22:19 | 91.208.130.85