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INDONESIA
06.03.2018 - 11:340

Bali: sub britannico nuota in un mare di plastica

Nel video si vede ogni genere di rifiuto plastico. Ogni anno ne finiscono in mare più di 8 milioni di tonnellate

DENPASAR - Sembra la peggior pubblicità turistica di sempre quella postata su Facebook da un sub britannico residente in Indonesia. In un video lo si vede infatti nuotare per 2 minuti e mezzo fra migliaia di pezzi di plastica che galleggiano nelle acque cristalline dell’isola di Nusa Penida, accanto alla più celebre Bali, in Indonesia.

«Qualche sacchetto di plastica, bottiglie di plastica, bicchieri di plastica, fogli di plastica, secchi di plastica, bustine di plastica, cannucce di plastica, cestini di plastica, sacchetti di plastica, altri sacchetti di plastica, plastica, plastica, un sacco di plastica!», scrive l’uomo sul social network. Il video è stato girato sabato a Manta Point, una piccola baia frequentata normalmente da molte mante, ma decisamente disertata quel giorno forse proprio a causa dell’orribile ammasso di plastica che aveva invaso la zona.

Come riporta il Guardian, nelle acque di  Bali e dintorni si vede regolarmente della plastica durante la stagione umida perché le piogge ne trascinano in mare grandi quantità spazzandola via dalle strade delle città costiere e dai fiumi. Come sottolinea Horner, tuttavia, un ammasso simile nelle acque di Nusa Penida è inusuale e causato da una combinazione particolare di correnti.

La “buona” notizia è che, come segnala Horner in un aggiornamento, il giorno dopo aver girato il video, il mostruoso plancton plastico è sparito dalle acque di Nusa Penida così come era apparso: a causa del cambiamento delle correnti. Peccato che si sia semplicemente spostato altrove.

Come segnala l’organismo per la protezione delle acqua con base a Bali “Rivers, Oceans, Lakes and Ecology Foundation” (ROLE), delle 130mila tonnellate di rifiuti prodotti in Indonesia ogni giorno solo la metà finisce in discarica. Il resto, rifiuti plastici compresi, viene bruciato illegalmente o finisce nei mari e nei fiumi.

Più di 8 milioni dei 220 milioni di tonnellate di plastica prodotte annualmente finiscono negli oceani ogni anno: l’equivalente di un camion pieno al minuto, valuta il Programma ambientale delle Nazioni Unite.

L’Unesco ricorda che i materiali plastici possono essere importanti per ridurre le emissioni di CO2, perché forniscono materiali isolanti tecnicamente avanzati e imballaggi più leggeri. Spesso, però, non è previsto uno smaltimento adeguato.

La plastica che finisce in mare si scompone nel tempo in frammenti minuscoli noti come microplastiche, che finiscono sulle spiagge e vengono assorbite da pesci, volatili e mammiferi marini. Ogni anno, i rifiuti plastici causano la morte di oltre un milione di uccelli marini e più di 100mila mammiferi marini.

Commenti
 
Christian W 6 mesi fa su tio
E noi occidentali che dovremmo dare l'esempio, abbiamo ancora bottiglie di plastica nei nostri supermercati. Iniziamo a dare l'esempio, non acquistiamo più bottiglie di plastica.
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