Keystone
STATI UNITI
07.02.2018 - 19:060
Aggiornamento 21:44

Accordo al Senato americano sul budget: scongiurato lo shutdown

I democratici hanno acconsentito a mettere al momento da parte le loro richieste in tema di immigrazione. La Casa Bianca «plaude» agli sforzi e parla di passi in avanti verso il testo finale

WASHINGTON - Con l'ombra di un nuovo shutdown del governo federale che incombe su Washington a poco più di 24 ore da una nuova scadenza, il Senato degli Stati Uniti ha raggiunto un accordo bipartisan sul budget che potrebbe scongiurare un'altra paralisi dell'amministrazione federale. E possibilmente aprire la strada al superamento dell'impasse al Congresso che ha innescato un braccio di ferro politico fino al coinvolgimento della Casa Bianca e del presidente Trump in persona.

L'intesa e' stata annunciata proprio in questi termini dai leader della maggioranza repubblicana al Senato Mitch McConnell e della minoranza democratica Chuck Schumer. Un primo passo, appunto, che deve tuttavia superare il muro alzato alla Camera dall'ala progressista democratica guidata dalla leader Nancy Pelosi ma anche da quella conservatrice tra i repubblicani. In particolare la prima chiede un impegno allo speaker, il repubblicano Paul Ryan, per un dibattito volto a sciogliere il nodo sull'immigrazione. Ovvero i fondi per il "muro" e la sicurezza delle frontiere.

L'accordo - con l'obiettivo di tradurlo in tempi rapidi in testo quindi in legge alla firma del presidente - prevede un aumento dei limiti di spesa in aree ben precise. Stando ai primi dettagli trapelati si tratta 315 miliardi in due anni, fino a tutto il 2019. Di questi circa 90 miliardi sarebbero stanziati in aiuti per le vittime di disastri naturali, come i recenti uragani che hanno devastato intere aree del Paese. Uno dei capitoli più consistente riguarda poi la spesa militare, da cui l'intervento del capo del Pentagono in persona, James Mattis, chiamato a commentare l'accordo in sala stampa alla Casa Bianca.

Un altro shutdown del governo federale «sarebbe molto dannoso» per i militari americani, «paralizzerebbe quello che facciamo», ha sottolineato Mattis, dicendosi quindi «ottimista» per un superamento dell'impasse alla luce del lavoro fatto a Capitol Hill. La Casa Bianca «plaude» agli sforzi, parla di passi avanti, «ma dobbiamo vedere cosa c'è nel testo finale» spiega la portavoce Sarah Sanders. Che però alle domande su quello shutdown evocato nelle scorse ore dal presidente Donald Trump in persona glissa e rimanda la palla nel campo democratico: «Lo shutdown lo hanno voluto loro». Sta di fatto che con l'intesa annunciata oggi il Senato ha in un certo senso bypassato il presidente, disatteso le sue indicazioni per giunta, se si considera che solo ieri aveva tuonato: «Ben venga lo shutdown» se non si riuscirà a trovare un accordo con i dem per risolvere i problemi legati all'immigrazione.

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