Keystone / AP
ITALIA
19.11.2017 - 11:370

«Ha più morti innocenti sulla coscienza Totò Riina o Emma Bonino?»

Polemiche per un post su Facebook di un sacerdote bolognese

BOLOGNA - A pochi giorni dalle critiche e dalle polemiche sollevate dalle parole scritte sulla sua pagina Facebook da un parroco bolognese riguardo la violenza subita da una 17enne dopo una serata alcolica per la quale aveva detto di non provare pietà, tocca a un altro sacerdote bolognese, e ancora su Facebook, finire al centro dell'attenzione: sul social network - come riporta il quotidiano Il Resto del Carlino - un altro sacerdote, riguardo il tema dell'aborto, ha postato la frase: «Ha più morti innocenti sulla coscienza Totò Riina o Emma Bonino?».

Il parroco, docente alla Facoltà teologica dell'Emilia-Romagna ha sottolineato che «moralmente non c'è differenza» tra Bonino e il capo di Cosa Nostra e aggiunge, rispondendo a un utente che scrive, «sicuramente la Bonino», «il che non rende certo migliore Riina, ma dice qualcosa sulle nostre ipocrisie diffuse».

In commenti successivi, il parroco ha ricordato che il Concilio Vaticano II con la sua "Gaudium et spes", «mette l'aborto (non importa se legalizzato, ospedalizzato e mutuabile o no) in serie con "genocidio, omicidio volontario' e altri crimini orrendi (GS 27), tra cui certamente quelli di mafia, e lo definisce 'abominevole delitto' (GS 51). Solo che vedo meno gente disposta a indignarsi e schierarsi per 'questi' innocenti. Anche tra chi metterebbe la mano sul fuoco per il Vaticano II».


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