Archivio Keystone
ULTIME NOTIZIE Dal Mondo
SVEZIA
1 min
Aggredisce i passanti a coltellate, per la polizia è terrorismo
È successo a Vetlanda, in Svezia. 8 persone sono rimaste ferite, alcune in modo grave
BIRMANIA
13 min
Ancora violenza in Myanmar, almeno 33 manifestanti uccisi dalla polizia
PAESI BASSI
1 ora
Un attacco diretto «a chi lavora da un anno per salvarci»
La condanna delle autorità olandesi contro quanto accaduto a Bovenkarspel questa mattina
AUSTRALIA
2 ore
Qantas propone voli con destinazione a sorpresa
La compagnia vuole far viaggiare gli australiani almeno all'interno del paese
PAESI BASSI
2 ore
Dall'Aja un'indagine sui «presunti crimini» in Palestina
La Corte penale internazionale ha aperto un'inchiesta in quanto c'è una «base ragionevole per procedere»
ITALIA
3 ore
«Tutta l'Italia viaggia verso la zona rossa»
L'allarme del consulente per il Piano Vaccinale lombardo Bertolaso: «In Lombardia alcune province tecnicamente rosse».
STATI UNITI
3 ore
Lo "strangolatore dell'I-5" è stato ucciso in carcere
Il serial killer, che stava scontando l'ergastolo, è stato trovato morto nella sua cella
AUSTRALIA
4 ore
Distruzione delle Grotte aborigene, il Presidente di Rio Tinto si dimette
Simon Thompson ha condiviso il «profondo rammarico» per il «tragico evento» avvenuto l'anno scorso
AUSTRALIA
6 ore
Accusato di stupro, il Procuratore Generale nega: «Non è mai successo»
Il ministro australiano Christian Porter era stato accusato via lettera da una donna che si è tolta la vita nel 2020
FOTO
GRECIA
7 ore
Forte scossa di terremoto nella Grecia centrale
L'epicentro è stato localizzato a poco più di una ventina di chilometri dalla città di Larissa
STATI UNITI
7 ore
Le bollicine di Jay-Z: ecco quanto si è messo in tasca
Il mese scorso il rapper ha ceduto il 50% delle quote dello champagne Armand de Brignac al gruppo LVMH
LIBIA
13.08.2017 - 20:070

Tre ong ammainano bandiera bianca

Dopo Medici Senza Frontiere, anche Sea Eye e Save the Children fermano le navi impegnate davanti alla Libia nel soccorso dei migranti: «È troppo pericoloso»

TRIPOLI - Dopo Medici Senza Frontiere, anche le Ong Sea Eye e Save the Children fermano le navi impegnate davanti alla Libia nel soccorso ai migranti: non ci sono le condizioni di sicurezza per andare avanti e non può di conseguenza essere garantita l'efficacia delle operazioni.

In meno di 24 ore, dunque, lasciano - almeno temporaneamente - tre delle otto Ong che negli ultimi 20 mesi non hanno mai abbandonato le acque internazionali davanti ai porti libici, salvando migliaia di migranti: 46'796 persone nel 2016, circa 38% del totale di quelle sbarcate; 12'646 nei primi quattro mesi del 2017, vale a dire il 35% del totale. Considerando inoltre che la Juventa - la nave della Ong Jugend Retted - è sotto sequestro a Trapani e che le imbarcazioni di Proactiva Open Arms, Seawatch e Moas sono attualmente in porto a La Valletta, a fare attività di ricerca e soccorso davanti alla Libia in questo momento c'è rimasta soltanto nave Aquarius di Sos Mediterranee.

Quella delle Ong è però una "ritirata" piena di accuse: alla Libia, innanzitutto, per le minacce subite dalla Guardia Costiera e per l'annuncio di Tripoli di voler creare una zona di ricerca e soccorso (Sar) molto più ampia delle acque territoriali, nella quale sarà possibile entrare solo dopo aver avuto l'autorizzazione delle autorità libiche. Ma anche all'Italia e all'Europa, "corresponsabili" e "complici" del blocco che si sta creando e che, dicono, "contribuirà ad aumentare i morti nel Mediterraneo". "Questo è quello che vuole l'Europa" ha scritto il fondatore di Proactiva, Oscar Campos.

I primi ad annunciare la decisione di fermarsi, sono stati quelli di Sea Eye. "Cari amici - ha scritto il direttore della Ong Michael Buschheuer - in queste condizioni non è possibile proseguire il nostro lavoro di salvataggio, sarebbe irresponsabile nei confronti dei nostri equipaggi". Il motivo, appunto, è l'annuncio del governo libico sulla Sar Zone e la "minaccia esplicita alle Ong private". Poco dopo è arrivata la comunicazione di Save the Children. "Siamo rammaricati ma dobbiamo fermarci - dice l'organizzazione - Siamo di fronte ad una situazione molto preoccupante per lo staff e per la reale capacità della nave di mettere in atto la propria missione di soccorso". Save the children, assicura il direttore delle operazioni Rob MacGillivray, "è pronta a riprendere le operazioni. Ma prima dobbiamo avere rassicurazioni sulla sicurezza degli equipaggi e sull'efficacia delle operazioni".

E come già ieri aveva fatto Msf, anche Save the Children sottolinea che l'assenza delle navi umanitarie produrrà nuove morti nel Mediterraneo e che riportare i migranti in Libia significa consegnarli a chi non rispetta i diritti umani. "Ciò che è chiaro è che molte vite potrebbero essere messe in pericolo" ribadisce MacGillivray, che poi aggiunge: "le tantissime testimonianze che abbiamo raccolto da bambini e ragazzi parlano di violenze e abusi gravissimi subite anche dai bambini e dalle bambine più piccole. Preoccupa fortemente il fatto che migliaia di persone possano rimanere nei centri di detenzione libici". Save the Children si dice anche pronta a valutare la possibilità di operare in Libia, "qualora vi siano le giuste condizioni di rispetto dei diritti umani".

Chi non ha ancora abbandonato è invece Sos Mediterranee. L'Aquarius si trova davanti a Tripoli e per tutto il giorno ha avuto vicino la C-Star, la nave anti migranti di Defend Europe. "Oltre a salvare vite, la nostra priorità è garantire la massima sicurezza del nostro equipaggio - dice la Ong - Fino a che questa continua ad essere garantita, rimarremo in zona, salvando imbarcazioni in pericolo e prevenendo il ritorno forzato delle persone soccorse in Libia". In ogni caso "limitare l'accesso e le attività delle Ong causerà, ancora una volta, un incremento di morti e sofferenza nel Mediterraneo".


 


YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-03-03 19:44:17 | 91.208.130.86