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CITTÀ DEL VATICANO
01.02.2017 - 13:390

Papa Francesco: «La morte, questa incertezza»

Sono le domande che il pontefice ha proposto a circa seimila persone radunate in aula Paolo VI per l'udienza generale

CITTÀ DEL VATICANO - Di fronte alla morte, in particolare a quella di una persona cara, «emergono tutti i nostri dubbi, le nostre fragilità: ma davvero ci sarà la vita dopo la morte?» Il Papa ha parlato della speranza cristiana, che «è come un elmo», «soprattutto nelle prove e nei momenti difficili».

Papa Bergoglio ha raccontato di una domanda che gli ha fatto pochi giorni fa una signora durante un'udienza: «Incontrerò i miei dopo la morte?».

«Anche noi, nel contesto attuale, - ha rimarcato - abbiamo bisogno di ritornare alla radice e alle fondamenta della nostra fede, così da prendere coscienza di quanto Dio ha operato per noi in Cristo Gesù». «Mi viene alla memoria - ha anche raccontato - un vecchietto, un anziano che diceva "io non ho paura della morte, ho paura di vederla arrivare"».

Papa Bergoglio ha parlato della speranza di fronte alla morte, a partire dalla lettera di san Paolo ai Tessalonicesi, una comunità giovane, ha spiegato, che si riunisce pochi anni dopo la risurrezione e non ha difficoltà a credere nella risurrezione di Cristo. «La difficoltà della comunità - ha spiegato - non era tanto di riconoscere la risurrezione di Gesù, tutti ci credevano, sì, Gesù è risorto, ma i morti? Ma di credere nella risurrezione dei morti. Eh, vivano un po' di difficoltà».

Per questo, ha osservato il Pontefice, la lettera ai Tessalonicesi «si rivela quanto mai attuale: ogni volta che ci troviamo di fronte alla nostra morte, o a quella di una persona cara, sentiamo che la nostra fede viene messa alla prova. Emergono tutti i nostri dubbi, tutta la nostra fragilità, e ci chiediamo: "Ma davvero ci sarà la vita dopo la morte?". "Potrò ancora vedere e riabbracciare le persone che ho amato?"». «Anche la nostra risurrezione e quella dei cari defunti, quindi, - ha affermato papa Francesco - non è una cosa che potrà avvenire oppure no, ma è una realtà certa, in quanto radicata nell'evento della risurrezione di Cristo. Sperare quindi significa imparare a vivere nell'attesa».

Il Pontefice ha anche spiegato che una frase che lo aiuta molto per rinsaldare la speranza contro la paura, è quella di san Paolo, «e così, per sempre, saremo con il Signore», e ha invitato i fedeli a ripeterla con lui per tre volte. «Voi credete questo? Vi domando? Credete questo? Più o meno - ha detto dopo le risposte dei presenti - ma per avere un po' di forza vi invito a dirlo tre volte con me, e così, per sempre, saremo con il Signore, e ci incontreremo».

 

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