ULTIME NOTIZIE Dal Mondo
REGNO UNITO
1 ora
Nel Regno Unito pesanti tagli anche nei media
La causa è, ovviamente, l'emergenza coronavirus che per alcune testate è stata un colpo di grazia
GERMANIA
1 ora
Tagli alla dirigenza di Lufthansa: a casa un manager ogni 5
Le misure di ridimensionamento fanno parte della seconda parte del piano di ristrutturazione
ITALIA
2 ore
Insulti omofobi in sala operatoria, accusato un primario
L'episodio sarebbe avvenuto nel mese di marzo in un ospedale in provincia di Varese
ITALIA
2 ore
Ocean Viking, tutti i tamponi sono negativi
I migranti si trovano a bordo della nave-quarantena Moby Zazà
STATI UNITI
4 ore
Gli Stati Uniti vogliono bandire TikTok: «Condivide le informazioni col Partito Comunista cinese»
Lo sostiene Mike Pompeo che dichiara guerra alle app made in China, ma l'azienda nega categoricamente
BRASILE
4 ore
Bolsonaro a rischio Covid-19: su Twitter si fa il tifo per il coronavirus
In Brasile è di tendenza il discutibile hashtag "Forza Covid". Il presidente ha sempre minimizzato l'epidemia.
STATI UNITI
4 ore
Denunciò un'aggressione inesistente, ora rischia fino a un anno di carcere
L'uomo, un afroamericano, le aveva chiesto di mettere il guinzaglio al suo cane e lei aveva chiamato la polizia
BOLIVIA
6 ore
La Procura vuole arrestare Evo Morales per terrorismo
L'ex presidente ha detto che «è una ulteriore prova della persecuzione politica del governo 'de facto' contro di me»
CINA / STATI UNITI
6 ore
Pompeo: «A Hong Kong censura orwelliana»
La legge sulla sicurezza non è una «sventura», ha dichiarato la governatrice Carrie Lam
STATI UNITI
6 ore
Brooks Brothers verso la bancarotta
Ci sono vari gruppi interessati al colosso dell'abbigliamento
PAKISTAN
7 ore
Sei vittime a causa dei monsoni
La pioggia continuerà fino a mercoledì mattina, secondo il dipartimento meteorologico
STATI UNITI
7 ore
La Georgia ha dichiarato lo stato di emergenza
Nel weekend del 4 luglio sono morte cinque persone nel corso di sparatorie
CINA
7 ore
TikTok sta per andarsene da Hong Kong
È una conseguenza della messa in opera della nuova legge sulla sicurezza
STATI UNITI
31.01.2017 - 21:460

E se Donald Trump venisse rimosso?

L'ondata di indignazione non cessa di crescere nei confronti del presidente degli Stati Uniti. Alcuni credono che potrebbe essere destituito. Ma non è così semplice

WASHINGTON - Isolato, criticato da più fronti, Donald Trump continua a difendere la sua decisione di chiudere le frontiere ai cittadini di sette paesi musulmani. Da tutto il mondo, compresi gli Stati Uniti, aumentano le testimonianze di persone, ma anche del mondo politico e diplomatico, che denunciano l'agire brutale della nuova amministrazione americana. E si moltiplicano le petizioni contro il miliardario, che si vuole venga rimosso dal nuovo incarico.

«Psicologicamente inabile» - La rimozione del nuovo Presidente è sempre più sulla bocca degli americani. «Non si tratta che di una questione di tempo», secondo lo scrittore ed economista Robert Kuttner, che si è espresso in un blog pubblicato oggi sull'Huffington Post . «Gli appelli affinché venga rimosso si moltiplicano, perché è questo l'unico modo per sbarazzarsi di lui. Un sacco di repubblicani stanno per abbandonarlo, perché questo uomo è psicologicamente incapace di verificare la legalità delle sua azioni prima di compierle. È sempre più evidente che non sia assolutamente qualificato per guidare il Paese», ha scritto.

Kuttner ricorda che l'associazione apolitica "Free Speech for People (libertà di parola per le persone)" ha lanciato una campagna, il 27 gennaio, per la sua destituzione. L'organizzazione "Citizens for Responsibility and Ethics (Cittadini per la responsabilità e l'etica)" di Washington, ha iniziato un'azione legale nei suoi confronti presentando una querela per molteplici violazioni della clausola di ineleggibilità.

Conflitto di interessi - L'associazione denuncia come Trump continui a ricevere denaro da governi stranieri tramite il suo gruppo "Trump Organization". Il fatto di mettere i propri interessi finanziari prima di quelli del Paese, la sua strana alleanza con Putin, bastano a giustificarne il licenziamento, ha sottolineato Robert Kuttner. «Potrebbe anche essere accusato di insider trading». Lo scrittore conclude: «Dato il pericolo che rappresenta per la Repubblica e per il partito repubblicano, il licenziamento di Donald Trump è solo una questione di tempo. La domanda è piuttosto quali catastrofi dovrà sopportare l'America prima che questo accada».

Una situazione pronosticata - La questione della destituzione di Trump è diventata ricorrente dalla sua elezione. Già l'11 novembre Alan Lichtman, famoso professore di scienze politiche che aveva predetto la vittoria del repubblicano, aveva pronosticato che il Presidente avrebbe avuto a che fare con il suo "licenziamento".

«In primo luogo, perché per tutta la sua vita Donald Trump si è preso delle libertà con la legge. Ad esempio, ha usato la sua fondazione di beneficenza per risolvere i suoi debiti personali. Ma anche perché i repubblicani, che controllano il Congresso, sono nervosi», ha spiegato al Washington Post. Il professore ha anche aggiunto: «Sono abbastanza certo che Trump darà motivo di favorire la sua destituzione. Farà qualcosa che mette in pericolo la sicurezza nazionale o cercherà di trarre un vantaggio economico dalla sua posizione».

Possibile la procedura di impeachment - Più di recente, il 1° gennaio, Europe 1 ha annunciato che il Congresso potrebbe avviare una procedura di impeachment contro il Presidente. Secondo gli esperti tutte le condizioni sono soddisfatte, visti i troppi conflitti di interesse dovuti al suo impero immobiliare. Inoltre, i repubblicani preferirebbero di gran lunga vedere alla Casa Bianca il vice presidente Mike Pence, un conservatore tranquillo e totalmente prevedibile.

Appellarsi al 25esimo emendamento - Il 9 gennaio, un reporter del Washington Post ha proposto un altro metodo per sbarazzarsi del Presidente. In virtù del 25esimo emendamento, il vice presidente, e «la maggioranza dei funzionari dei dipartimenti esecutivi», possono presentare una dichiarazione scritta con i presidenti delle due Camere nella quale si dichiara l'incapacità per il Presidente di svolgere il suo lavoro. Il Presidente può contestare lo scritto, quindi, a decidere sarebbe il Congresso.

La procedura di destituzione, d'altra parte, è prevista dall'articolo II della Costituzione degli Stati Uniti e afferma che «Il Presidente, Vice Presidente e tutti i funzionari civili degli Stati Uniti possono essere rimossi dal loro incarico se dovessero risultare colpevoli di tradimento, corruzione o altri alti crimini e delitti».

Resta il fatto che, dovesse essere avviata, la procedura è lenta, lunga e complessa. Avranno voglia i repubblicani di generare un tale caos istituzionale, mentre sono al potere? Secondo Corentin Sellin, storico e specialista degli Stati Uniti d'America, la risposta è semplice: «No. E nel breve termine non ce n'è motivo».


YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-07-07 15:08:17 | 91.208.130.87