ULTIME NOTIZIE Dal Mondo
RUSSIA
7 ore
Il volo MH17 e i legami tra Russia e i ribelli del Donbass
Nuove intercettazioni telefoniche potrebbero aiutare a far luce sulle possibili responsabilità del governo russo nella tragedia di cinque anni fa
BOLIVIA
7 ore
Ora entra in gioco l'Onu
Il segretario generale Antonio Guterres ha chiesto al suo inviato personale Jean Arnault di partire oggi stesso per La Paz
ITALIA
9 ore
Condannati a 12 anni i carabinieri che pestarono Cucchi: «Forse ora riposerà in pace»
Due militari sono stati riconosciuti colpevoli di omicidio preterintenzionale. La sentenza arriva a 10 anni dal decesso
UNIONE EUROPEA
10 ore
Londra non nomina il suo commissario: l'Ue apre una procedura d'infrazione
Nonostante la Brexit prevista per gennaio, il Regno Unito deve sedere nella Commissione fino alla sua uscita
FRANCIA
10 ore
I gilet gialli compiono un anno e cercano il rilancio
Il 17 novembre ricorre l'anniversario del cosiddetto Atto primo. Il movimento è decimato, ma vorrebbe riempire nuovamente le strade nel weekend
CINA
10 ore
Allianz, "la straniera" in Cina
La compagnia assicurativa ha ricevuto il via libera dall'apposita commissione bancaria e assicuratrice
INDONESIA
10 ore
Potente terremoto di 7.1, ritirata l'allerta tsunami
Il sisma è stato registrato al largo dell'isola di Ternate, a circa 45 km di profondità e 140km dal capoluogo
FOTO
STATI UNITI
11 ore
16enne spara a scuola, due morti
È accaduto a Santa Clarita, in California. Due persone sono in gravi condizioni. L'aggressore è stato arrestato ed è ferito
ITALIA
11 ore
«Venezia fa acqua da tutte le parti», la rete si riempie di odio
A messaggi di affetto e solidarietà per la catastrofe che ha colpito la Laguna si aggiungono gli sfoghi di chi ne ha approfittato per criticare la gestione della Serenissima
MESSICO
18.02.2016 - 07:300

Papa Francesco davanti al "muro": «Mai più morte e sfruttamento!»

Il Pontefice ha celebrato Messa al confine tra Messico e Stati Uniti, con i fedeli che hanno assistito dai due lati della frontiera

CIUDAD JUAREZ - La prima Messa mai celebrata da un Papa al confine tra due stati, con i fedeli dall'uno e dall'altro lato. Francesco l'ha presieduta ieri sera a Ciudad Juarez, nell'ultimo giorno del suo viaggio in Messico, fermandosi prima della liturgia a salutare e a pregare anche con le decine di migliaia di fedeli situati sul versante Usa, nel territorio della texana El Paso, oltre la rete metallica che come un "muro" separa i due paesi. Un atto altamente simbolico, quello di Bergoglio sulle rive del Rio Grande, per porre l'accento sul dramma delle centinaia di migliaia di migranti che cercano di varcare la frontiera, e che spesso nella loro odissea trovano la morte.

«Mai più morte e sfruttamento! C'è sempre tempo per cambiare, c'è sempre una via di uscita e un'opportunità, c'è sempre tempo per implorare la misericordia del Padre», ha detto Francesco nella Messa celebrata nell'area fieristica di Ciudad Juarez, col palco a soli 80 metri dalla frontiera e dalla rete di divisone tra Messico e Stati Uniti. Una Messa dedicata anche a tutte le vittime delle violenze. Il Papa, sul dramma della migrazione, ha chiesto «il dono della conversione, il dono delle lacrime».

«Qui a Ciudad Juarez, come in altre zone di frontiera - ha detto nell'omelia -, si concentrano migliaia di migranti dell'America Centrale e di altri paesi, senza dimenticare tanti messicani che pure cercano di passare 'dall'altra parte'. Un passaggio, un cammino carico di terribili ingiustizie: schiavizzati, sequestrati, soggetti ad estorsione, molti nostri fratelli sono oggetto di commercio del transito umano. Non possiamo negare - ha detto ancora il Papa - la crisi umanitaria che negli ultimi anni ha significato la migrazione di migliaia di persone, sia in treno, sia in autostrada, sia anche a piedi attraversando centinaia di chilometri per montagne, deserti, strade inospitali».

Questa «tragedia umana» che la «migrazione forzata» rappresenta, al giorni d'oggi è «un fenomeno globale», ha proseguito. «Questa crisi, che si può misurare in cifre, noi vogliamo misurarla con nomi, storie, famiglie. Sono fratelli e sorelle che partono spinti dalla povertà e dalla violenza, dal narcotraffico e dal crimine organizzato».

Secondo Francesco, «a fronte di tanti vuoti legali, si tende una rete che cattura e distrugge sempre i più poveri. Non solo soffrono la povertà bensì soprattutto queste forme di violenza. Ingiustizia - ha detto - che si radicalizza nei giovani: loro, come carne da macello, sono perseguitati e minacciati quando tentano di uscire dalla spirale della violenza e dall'inferno delle droghe. E che dire delle tante donne alle quali con la violenza è stata ingiustamente tolta la vita!».

«Chiediamo al nostro Dio il dono della conversione, il dono delle lacrime», ha aggiunto Bergoglio. «Mai più morte e sfruttamento! - ha concluso - C'è sempre tempo per cambiare».

Al termine dell'omelia, il Papa ha rivolto il suo saluto ai fedeli al di al del confine Usa, a El Paso, tra cui i molti nello stadio Sun Bowl. «Con l'aiuto della tecnologia - ha detto -, possiamo pregare, cantare e festeggiare insieme l'amore misericordioso che Dio ci dona, e che nessun confine ci può impedire di condividere». «Grazie, fratelli e sorelle a El Paso - ha aggiunto -, per farci sentire una sola famiglia e una sola comunità cristiana».

Copyright © 1997-2019 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2019-11-15 04:46:46 | 91.208.130.86