ITALIA
06.02.2015 - 17:100
Aggiornamento : 10.01.2018 - 10:20

Ogm, il Consiglio di Stato respinge il ricorso

TRIESTE - Il Consiglio di Stato italiano ha respinto il ricorso dell'imprenditore agricolo Giorgio Fidenato, che aveva impugnato il decreto del governo che vieta la coltura del mais geneticamente modificato nella Penisola.

La decisione del Consiglio di Stato è stata depositata oggi. Lo scorso 23 gennaio il governo aveva in ogni caso prorogato il divieto di coltivazione per altri 18 mesi con un nuovo decreto. La Commissione europea sta intanto lavorando per rivedere, entro la fine di aprile, il futuro processo decisionale sugli organismi geneticamente modificati (ogm) nell'Unione europea.

La sentenza del Consiglio di Stato ha ricordato che in attesa dell'adozione delle misure comunitarie, "lo Stato membro può decidere se e per quanto tempo mantenere in vigore le misure d'emergenza nazionali adottate". Ancora, il giudice riconosce che i ministeri della salute, dell'agricoltura e dell'ambiente hanno "correttamente ritenuto che il mantenimento della coltura del mais Mon 810 senza adeguate misure di gestione non tutelasse a sufficienza l'ambiente e la biodiversità, così da imporre l'adozione della misura di emergenza contestata".

Il ricorso era stato presentato dall'agricoltore friulano Giorgio Fidenato - leader di Agricoltori Federati, favorevoli agli ogm - che più volte aveva tentato di seminare mais transgenico nel proprio campo sfidando il governo e la Regione Friuli Venezia Giulia, per poi impugnare il decreto del governo che vieta la coltura del mais geneticamente modificato in Italia.

Ats Ans

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