ULTIME NOTIZIE Dal Mondo
ARGENTINA
3 ore
Un mandato di cattura internazionale per abusi per mons. Zanchetta
Il 55enne, ritenuto vicino a Papa Francesco, avrebbe abusato di almeno due seminaristi e ora si trova in Vaticano, il Pm: «Non collabora»
STATI UNITI
4 ore
Trump sta pensando a una nuova indagine sul "Made in Europa"
E si profila la minaccia di una nuova serie di dazi in “stile cinese", e intanto si specula su quali settori possano finire penalizzati
ISRAELE
5 ore
Netanyahu accusato di corruzione: «Questo è un golpe»
La risposta del premier al procuratore che lo ha incriminato: «Si indaghi sì, ma sulla magistratura», lui: «Giorno triste»
STATI UNITI
6 ore
Michael Bloomberg correrà per le presidenziali del 2020
Stando ai media Usa avrebbe già consegnato la documentazione necessaria
ITALIA
6 ore
Tragedia in chiesa, bimba muore schiacciata dall'acquasantiera
È successo a Udine, la piccola stava facendo catechismo quando si è aggrappata al bordo dell'arredo religioso, che non ha retto
ITALIA
7 ore
Violenta la moglie con gli amici. I due si stavano separando
Il 40enne è stato arrestato negli scorsi giorni nell'alto Lario
CINA
7 ore
La Cina "scopre" le patate, è boom nelle cucine
I ricercatori hanno trovato il modo di utilizzarle in oltre 300 ricette tradizionali
STATI UNITI
9 ore
WeWork taglia 2'400 dipendenti in tutto il mondo
L'obiettivo, ha annunciato un portavoce dell'azienda, è di «creare un'organizzazione più efficiente»
ITALIA
9 ore
Quando il funzionario si vende per un tartufo
La Procura di Roma ha emesso una ventina di misure cautelari per un ampio caso di corruzione riguardante i lavori di ristrutturazione del tribunale
STATI UNITI
10 ore
«Non voglio nulla. Non voglio nulla». Gli strambi appunti di Trump
Il foglio con cui il presidente si è presentato ieri alla stampa dopo la tesminonianza di Sondland ha fatto il giro del Web
STATI UNITI
10 ore
Macy's rivede al ribasso le stime 2019
I dati non sono incoraggianti dopo il periodo luglio-settembre
Dal Mondo
05.06.2005 - 18:000
Aggiornamento : 13.10.2014 - 14:02

Votazioni federali: sì a Schengen e alle unioni gay

BERNA - Dopo il "no" di Francia e Olanda alla costituzione europea, c'era chi temeva un terzo schiaffo all'UE nel giro di una settimana. Ma così non è stato: l'elettorato svizzero ha infatti approvato oggi in votazione popolare la partecipazione agli accordi di Schengen e Dublino con una percentuale del 54,6%. Più forte il "sì" al secondo oggetto della votazione, ossia la legge sull'unione registrata per partner omosessuali, che si è attestato al 58%. Relativamente alta l'affluenza alle urne, risultata del 55,7%.

Dopo una girandola di sondaggi che nelle settimane precedenti il voto avevano segnalato una significativa erosione di consensi, gli accordi di Schengen e Dublino, che comporteranno in particolare l'abolizione dei controlli sistematici alle frontiere, sono stati approvati con 1'474'704 voti contro 1'226'449.

La geografia del voto mostra un paese spaccato a metà, con la parte orientale tendenzialmente contraria a Schengen e quella occidentale favorevole. La linea di demarcazione non segue il cosiddetto "Röstigraben", ossia il confine linguistico tra svizzero tedeschi e romandi, come si era invece verificato nel 1992 in occasione della votazione sullo Spazio economico euopeo.

Quattordici tra cantoni e semicantoni si sono schierati sul fronte degli anti-Schengen: campione del "no" è risultato Appenzello interno, che ha spazzato via gli accordi con il 68,5% dei voti. Seguono a ruota il Ticino e Svitto (entrambi con una percentuale del 61,9%), Uri (61,8%) e Glarona (60,8%). Nei Grigioni i contrari si sono attestati al 55,4%, mentre a Lucerna l'esito del voto è stato incerto fino all'ultimo: i "no" hanno finito col prevalere nella misura del 50,4%. Risultati relativamente equilibrati si sono registrati anche ad Argovia (51,6% di pareri contrari) e San Gallo (53%).

L'accettazione degli accordi di Schengen e Dublino su scala nazionale si deve in gran parte al forte sostegno manifestato dalle città e dalla Svizzera romanda. Dei 12 cantoni che si sono espressi a favore, il più entusiasta è stato Neuchâtel con una maggioranza del 70,9%: ampio tuttavia è stato il consenso anche a Vaud (67,5%), Basilea Città (64,6%), Ginevra (62,9%) e Giura (60,9%). Poco sotto la soglia del 60% di pareri favorevoli si sono collocati Friburgo (59,3%), Basilea Campagna (58,3%) e due "pesi massimi", quanto a numero di abitanti, come Zurigo (57,9%) e Berna (56,8%). Sempre nel campo dei favorevoli si annoverano Vallese (53,5%), Zugo e Soletta (entrambi 53,4%).

Quanto alle unioni omosessuali, i rapporti di forza sono stati subito chiari: la legge federale sull'unione domestica registrata è infatti stata accolta con 1'557'671 voti contro 1'126'578. La Svizzera diventa così il primo paese ad accettare in votazione popolare il riconoscimento giuridico delle coppie dello stesso sesso. La mappa del voto evidenzia una situazione diversa rispetto a quella riscontrata per Schengen, ma anche in questo caso si è assistitito a un conflitto tra regioni periferiche, più tradizionaliste, e centri urbani, più moderni e dove più forte è la spinta innovativa.

Le unioni gay hanno raccolto un massimo di consensi a Basilea Città (68,6%) e Campagna (65,9%), Zurigo (64,3%), Zugo (62,7%), Ginevra (61,7%) e Vaud (60,6%). Con percentuali vicine al 60% hanno detto "sì" anche Sciaffusa (59,7%), Soletta (59,3%), Argovia (59,1%) e Berna (58,0%), mentre timido è stato il voto favorevole a Friburgo (52,4%) e soprattutto a Obvaldo (50,5%) e Glarona (50,1%).

Sul fronte del "no" si ritrovano invece Appenzello interno (con una percentuale di voti contrari del 58,4%), Vallese (55,2%), Ticino (53,2%), Turgovia (52,3%), Uri (51,8%), Giura (50,8%) e Svitto (50,4%).

L'affluenza alle urne è stata la più alta dal marzo del 2002, quando si è votato sull'adesione all'ONU (58% di partecipazione). Come di consueto, il dato più alto risulta quello di Sciaffusa (71%), dove il voto è obbligatorio, davanti ad Appenzello esterno, Svitto e Zugo, con percentuali del 62%. Anche tra i cantoni tradizionalmente astensionisti, la mobilitazione è stata relativamente forte: i vallesani hanno per esempio fatto segnare una partecipazione del 56% e i ticinesi del 51,8%.



ATS
Copyright © 1997-2019 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2019-11-22 02:19:01 | 91.208.130.87