Dal Mondo
20.04.2000 - 08:440
Aggiornamento : 13.10.2014 - 13:46

COMO. Entro fine anno la Cardiochirurgia

L'atteso reparto verrà realizzato spotando altre specialità. Per il suo allestimento sono state raccolte oltre 7.000 firme con petizione popolare.

COMO. La battaglia per la costruzione del nuovo ospedale cittadino è soltanto agli inizi con il ricorso al Tar della “Prospecta”, la cordata di imprenditori comaschi che contesta l’aggiudicazione del Project Financing alla “Astaldi” di Roma e che sostiene…”Il nostro progetto è migliore del loro”. Intanto sembra diventare realtà, invece, la tanto sospirata Cardiochirurgia. Salvo problemi dell’ultima ora pare proprio che l’atteso reparto possa essere realizzato entro la fine di quest’anno e sarà in grado di effettuare le prime applicazioni di by - pass ai pazienti. Da ricordare che, attualmente, sono circa 300 le persone in cura al Sant’Anna e che vengono sottoposte a questo tipo di intervento. Per ora il reparto prenderà il nome di “Chirurgia cardiaca” e rappresenterà solo il primo passo vero la Cardiochirurgia vera e propria. E trattandosi di una unità non operativa, bensì di una specializzazione chirurgica, non servono particolari autorizzazioni dalla Regione. Il che consente di snellire abbastanza agevolmente i tempi. Va ricordato che per la realizzazione della Cardiochirurgia nei mesi scorsi c’è stata una vera e propria mobilitazione popolare, tanto che l’Associazione “Famiglia Comasca” ha raccolto in poco tempo ben 7.000 firme. Per realizzare la Chirurgia Cardiaca verrà trasferita in blocco a Mariano Comense la Dermatologia, oggi situata al 7° piano, per lasciar posto alla Chirurgia Plastica situata al 2° piano. E al posto della Chirurgia Plastica prenderà posto il nuovo servizio. Le intenzioni della Direzione generale dell’Ospedale di via Napoleona sembrano chiare: completare il progetto entro fine maggio. Ed è per questo che intende ultimare al più presto i lavori di restauro in corso al “Felice Villa” di Mariano Comense. Per poter essere operativo il nuovo reparto avrà bisogno di almeno 3 medici e per ottenerli si sta pensando ad una convenzione con Lecco o Varese, mentre per i 6 infermieri di Terapia Intensiva saranno reclutati (con tutta probabilità) lavoratori “in affitto”.

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