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CUCINARE CON FOOBY
16.11.2018 - 07:030

Caccia al tesoro culinario in Ticino

Dalle castagne calde sul gelato alla Farina Bóna fino al fantastico vino rosso. nom-nom parte alla scoperta delle delizie culinarie del Canton Ticino.

 

Alla ricerca di sapori autunnali, Corinne e Bettina di nom-nom sono partite alla volta del Ticino e più precisamente alla volta di Arosio dove iniziano il loro cammino lungo il Sentiero del castagno. «Fino a ottobre è possibile raccogliere una quantità incredibile di castagne. Questi frutti bruni e lucenti si nascondono in ricci pieni di spine che ricoprono sentieri e prati insieme al fogliame autunnale», raccontano la redattrice del cibo e la fotografa.

Se ci si ferma a leggere i pannelli informativi lungo il sentiero si possono scoprire moltissime informazioni sulla storia e l’utilizzo delle castagne e del legno di castagno. Ad esempio che nel Ticino rurale di un tempo le castagne erano considerate il pane dei poveri e ora vivono una seconda giovinezza. «Un po’ dappertutto è possibile comperare prelibatezze a base di castagne come torte, biscotti e marmellate», spiega nom-nom. E hanno anche un altro consiglio: «Le caldarroste, di cui potete sentire il profumo ovunque in paese mentre bighellonate per le stradine, sono perfette per scaldarsi le mani quando le temperature si fanno gelide.»

Corinne e Bettina non si sono tuttavia limitate a raccogliere castagne: hanno assaggiato anche il gelato alla Farina Bóna nella Gelateria La Dolcevita di Locarno. La Farina Bóna è una speciale farina senza glutine ottenuta da granoturco tostato. Si presta alla perfezione per la preparazione di polenta, spätzli, zuppe, pasta e anche per lo speciale gelato dall’aroma leggermente tostato che ricorda vagamente quello dei popcorn.

Il merito del fatto che in Ticino si produca nuovamente la Farina Bóna è da attribuire all’ex maestro Ilario Garbani. È grazie alle sue fatiche se il vecchio mulino del paesino di Vergeletto in Valle Onsernone è tornato al suo antico splendore. Nel 2008 un gruppo di appassionati ha poi creato, in collaborazione con il museo Onsernone e Coop Svizzera, il progetto Slow-Food Farina Bóna.

Last, but not least, nom-nom ha stilato anche una lista di consigli culinari per una visita al grotto: polenta, brasato, risotto ai mirtilli, minestrone e torta di castagne.

Ricetta: Gratin di polenta con ragoût di funghi

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Ultimo aggiornamento: 2018-12-10 21:28:26 | 91.208.130.87