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CUCINARE CON FOOBY
20.07.2018 - 00:000
Aggiornamento 08:41

Da afrodisiaco a superstar in cucina

Perché i pomodori si chiamano così? Di quanti colori possono essere? Il dizionario del cibo ha tutte le risposte.

 

Nessun profumo è seducente quanto quello dei pomodori maturati al sole. Non è quindi sorprendente che questi frutti originari dell’America centrale e meridionale siano diventati delle superstar della cucina. Che siano in insalata con mozzarella e basilico, sulla pizza, nel sugo degli spaghetti o in un freschissimo gazpacho, i pomodori rappresentano i sapori estivi e la voglia di vivere dei Paesi del sud. Sono ottimi da mangiare crudi ma anche perfetti in padella, al vapore, al forno o grigliati.

I pomodori, composti per il 90 per cento di acqua, sono arrivati da noi in Europa alla fine del 15° secolo. Dopo la scoperta dell’America, il pomodoro è approdato insieme a Colombo nella città di Siviglia, nel sud della Spagna. La parola azteca «Tomatl» non rende giustizia al frutto poiché significa semplicemente «frutto tozzo». Grazie al fiorente commercio sul Mediterraneo, il pomodoro raggiunse presto anche l’Italia e finalmente gli venne dato un nome più calzante: pomodoro. «D’oro» perché un tempo i pomodori gialli erano ancora molto diffusi.
Apprezzato come medicinale e come afrodisiaco («pomo d’amore»), solo nel 17° secolo i pomodori diventano un ingrediente della cucina di tutti i giorni. La prima ricetta conosciuta per il sugo di pomodoro è datata 1692.

In Svizzera i pomodori sono di stagione da aprile a ottobre e ne esistono di diversi colori. La maggior parte delle specie sono rosse, altre invece sono gialle, verdi, bianche, viola o addirittura quasi nere. La forma varia dai piccoli e tondi pomodori cherry, agli esemplari più oblunghi o piatti, fino ai pomodori cuore di bue che ricordano davvero un cuore di bue non solo per le dimensioni.

I pomodori vanno conservati in un luogo fresco e buio ma non in frigorifero: rischiano di perdere il loro aroma. Restano freschi per circa una settimana. Seccandoli e conservandoli in olio d’oliva, è possibile mantenere il loro sapore per gustarli anche nei mesi più freddi. Nell’insalata, i pomodori sono perfetti con i cetrioli ma per la preparazione non dovrebbero entrare in contatto: l’etilene rilasciato dai pomodori ingiallisce leggermente i cetrioli. Come molti altri Paesi, anche la Svizzera ha le sue varietà speciali come ad esempio i «Baselbieter Röteli», riconoscibili dalla forma ovale, dalla buccia soda e lucida, il leggero gusto acidulo e l’intenso sapore dolce.

Qui trovi la ricetta della tarte flambée ai pomodori cuori di bue

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