... And injustice for all

I supereroi DC Comics si battono contro i loro doppioni malvagi nel picchiaduro firmato NetherRealm
Superman è stato ingannato dal Joker. Vittima di un suo crudele raggiro uccide l’amata Lois, e con lei, anche loro figlio. Accecato dall’ira, l’uomo d’acciaio perde il senno, e si trasforma in un dittatore crudele, instaurando un regno di terrore a Metropolis, e obbligando tutti i supereroi a mettersi al suo servizio.
L’unico a ribellarsi, Batman, riesce a teletrasportare da un universo parallelo la versione “buona” degli stessi eroi, dando vita a un epico scontro tra doppioni, identici nelle fattezze, ma opposti negli intenti.
Sembra la trama di un fumettone firmato DC Comics, e invece si tratta di Injustice: Gods Among Us, l’ultimo lavoro firmato dal team di NetherRealm che, reduce dal successo del reboot di Mortal Kombat, ha attinto a piene mani dall’universo della casa editrice americana, sviluppando un picchiaduro originale.
A partire proprio dalla sceneggiatura, solitamente assente in questa tipologia di game, mentre in Injustice il filo narrativo c’è, e seppur non memorabile, è un contorno piacevole ai combattimenti, vera essenza del videogioco.
NetherRealm ha voluto mantenere in questo senso un sistema piuttosto classico, basato su un’ampia serie di fatali combo da sfruttare per mettere al tappeto i propri avversari, ma si è pure concentrata su un’attenta personalizzazione dei ventiquattro supereroi presenti, ognuno dei quali ha caratteristiche fisiche, di movimento e agilità diverse, oltre naturalmente a skill e poteri differenti.
Il gameplay nel complesso è piuttosto semplice, ma il risultato è assolutamente spettacolare: gli scontri sono violenti, coreografici, esaltanti, e hanno luogo in arene che non fungono da immobile sfondo, ma con le quali è possibile interagire.
Azzeccata, infine, la scelta privilegiare uno stile ombroso nel modellare i personaggi, e scegliere un’atmosfera cupa come cornice di sfondo, che ben si adatta al Dark Knight e agli altri super-protagonisti.




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