"Capolavori dell’archeologia" al Museo di Castel Sant’Angelo

Dal 20 maggio al 5 novembre a Roma oltre 100 reperti recuperati da Carabinieri, Polizia e Finanza.
ROMA - Dal 20 maggio al 5 novembre il Museo di Castel Sant’Angelo a Roma esporrà più di 100 reperti archeologici trafugati e poi recuperati dai reparti specializzati dell’Arma dei Carabinieri, dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza.
La mostra si sviluppa in nove aree espositive e in ognuna di esse ci sarà una o più opere recuperate, o restituite da musei internazionali, unite con altre in arrivo da tutta Italia.
Un’opportunità unica per visitare Roma e quella fortezza costruita inglobando la Mole Adriana, realizzata tra il 123 e il 139 d.C. per volontà dell’imperatore Publio Elio Traiano Adriano.
Castel Sant’Angelo mantenne la funzione funeraria per un secolo per poi essere riadattata ad avamposto militare dall’imperatore Aureliano, che lo incluse nel sistema difensivo di Roma sfruttandone la vicinanza con il fiume.
L’edificio ha subìto nel tempo profonde modifiche volte a trasformarlo in vera e propria fortezza. La mostra “Capolavori dell’archeologia: recuperi, ritrovamenti, confronti” è un’opportunità per visitare un posto unico al mondo.




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