Il maestro della minimal Robert Hood

Robert Hood, uno dei celebri esponenti della Detroit techno, presenterà al District4 il suo ultimo album "Drive", venerdì 17 maggio.
ZURIGO. Sono pochi i dj che durante gli anni ’80 e ’90 hanno contribuito sostanzialmente alla nascita e all’evoluzione della techno a Detroit, città considerata la culla del genere. Uno di questi è senza dubbio Robert Hood. Nato alla fine degli anni ’60, questo dj e produttore, conosciuto anche per essere uno dei padri fondatori del leggendario collettivo Underground Resistance assieme a Jeff Mills e a Mad Mike Banks, è riuscito a rimanere attivo nella scena techno. Grazie alla sua abilità nel mixare e alla volontà di sperimentare per creare uno stile originale e diverso dalla techno diventata commerciale negli anni ’90, questo dj americano ha contribuito a plasmare e definire la minimal techno, senza mai abbandonare completamente l’underground.
Quando nel 1993 è uscito il suo primo EP “Minimal Nation”, l’effetto è stato quello di una bomba capace di infuocare i dancefloor. In seguito, nel 1994, Hood crea la sua M-Plant e diventa una vera macchina da produzione di pezzi rilasciando singoli come “The Protein Valve” e “Moveable Parts” in cui si riconosce l’essenza del suo stile che ha tanto influenzato il mondo della techno negli anni ’90. Una delle sue ultime creazioni uscita lo scorso marzo è “Drive (The Age Of Automation)”. Un album che potrete gustare sul dancefloor del District 4.
Dalle 23.00. www.district4.ch




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