TERRE DI PEDEMONTE
08.04.2013 - 15:160
Aggiornamento : 25.11.2014 - 00:22

Nuovo comune: largo ai giovani!

Giotto Gobbi, candidato PLR al Consiglio Comunale

Il comune delle Terre di Pedemonte coprirà la superficie degli attuali Tegna, Verscio e Cavigliano. Ora si presentano due possibili scenari: il primo creare un’istituzione con qualche elemento di ogni villaggio creando così un “collage” con tre anime, piuttosto mal assemblato e dove i vecchi rancori e le diversità entreranno sempre in conflitto. Oppure partorire una nuova entità che si lascia alle spalle il passato e si basa sulle peculiarità e i problemi, di adesso, dell’insieme delle Terre di Pedemonte.

 

Nel primo caso saremmo confrontati ad un burattino mal assemblato che riesce a camminare subito ma non potrà mai fare una maratona. Nel secondo invece, ci troveremmo con un neonato. Non saprà ancora camminare, dovrà ancora crescere e formarsi ma alla fine di questa legislatura breve sarà forte e potrà senza dubbio correre una maratona.

Chiunque ha gli occhi puntati verso il futuro sceglierebbe il secondo scenario e perciò voterebbe i giovani!

 

Questa scelta permetterebbe di vedere l’insieme dei problemi e dei pregi delle Tre Terre, uscendo così dagli schemi degli ultimi trent’anni. Le diatribe degli ultimi anni (e che si protraggono fino al giovedì precedente le elezioni… ) malauguratamente non hanno portato niente di costruttivo. L’unica cosa che rimarrà ai posteri di tutto ciò, saranno le pagine di giornale, ingiallite in un qualche archivio. Quindi che si voti chi vuole ripartire da zero!

 

Gli ultimi dieci anni, caratterizzati da due votazioni sull’aggregazione, hanno messo i tre comuni in una fase di stallo dove poco o nulla veniva deciso e realizzato nell’attesa dell’esito della fusione. Sebbene non ci si possa lamentare delle infrastrutture dei tre comuni, si denota comunque un intorpidimento della progettualità nella nostra regione. Molti progetti oramai giacciono come i degenti nei ricoveri. È venuto il momento di fare un bilancio delle necessità attuali e riformulare gli obbiettivi delle Terre di Pedemonte. Quindi che si voti chi vuole lanciarsi in nuovi progetti!

 

Ovviamente dalle urne non scaturirà un legislativo composto solo da facce nuove però è di vitale importanza che ce ne siano almeno alcune! La politica è sempre più confrontata ad un disinteresse da parte dei giovani. È indispensabile che chi è motivato abbia la possibilità di farsi le ossa ed entrale nella vita politica del proprio comune, imparando e confrontandosi con chi lo ha preceduto. Quindi che si votino i giovani!

 

Mi sento pronto a raccogliere queste sfide ed è per questo che voglio partecipare alla vita politica del nuovo comune delle Terre di Pedemonte!


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