LOCARNO
07.03.2016 - 11:000

Parco Balli: opportunità o regalo avvelenato?

Matteo Buzzi, candidato al consiglio comunale per i Verdi di Locarno

LOCARNO - A prima vista, dopo anni in cui si sono trascurati gli spazi verdi in centro, la decisione del Municipio di Locarno di proporre l’acquisto del comparto ex Balli per la realizzazione di un parco sembra una svolta importante. Se l’idea di parco fosse stata inserita in un ampio discorso di riassetto completo del centro storico con una revisione del piano regolatore e del piano viario, inclusa anche la promessa mai mantenuta della pedonalizzazione, sarebbe stata infatti un’opportunità per porre le solide fondamenta del salotto della Locarno di domani: una vera zona d’incontro dove i pedoni ma soprattutto i bambini possano spostarsi senza pericoli e anche giocare in strada, come del resto suggerisce la segnaletica “zona d’incontro” all’entrata del centro storico, oppure dove gustarsi in tranquillità un caffè o un bianco sui tavolini dei bar senza rumore d’automobili.

La realtà attuale presenta invece oltre 4000 passaggi veicolari giornalieri, probabilmente il poco invidiabile record svizzero per le zone d’incontro. L’acquisto del terreno e la creazione del parco sono purtroppo abbinati alla realizzazione di un autosilo la cui capacità va oltre i parcheggi presenti oggi in superficie. Praticamente in nessuna città europea che abbia uno sguardo attento verso il futuro si ragiona su un autosilo in pieno centro storico. Se si pensa che ad una distanza massima di 500 metri sono presenti importanti zone di parcheggio (autosilo stazione FFS, parcheggi stazione FFS, autosilo largo Zorzi, autosilo piazza castello, parcheggi FART San Antonio) oltretutto con
possibilità di ampliamento (come l’autosilo in largo Zorzi), l’eventuale autosilo sotto il parco Balli è quindi completamente assurdo e rischia di diventare quel cavallo di troia che impedirà probabilmente per sempre la completa pedonalizzazione del centro storico.

In tempi di turisti in diminuzione la pedonalizzazione sarebbe invece un’opportunità qualitativa da non perdere. Come già in molte altre città i clienti e gli utenti dei commerci e dei servizi del centro storico che non intendono o non possono spostarsi a piedi o in bicicletta potrebbero usufruire di un piccolo bus navetta elettrico (gratuito?) che farebbe la spola tra i parcheggi già esistenti e i punti nevralgici del cento ogni 15min, tra l’altro colmando una lacuna importante della rete di mezzi pubblici a Locarno.

Coraggio e lungimiranza politica significano quindi una realizzazione rapida del parco sul sedime ex Balli senza l’edificazione dell’autosilo. Il parco andrebbe subito messo a
disposizione della popolazione e la pedonalizzazione completa del centro storico realizzata in tempi brevi. Solo così Locarno potrà accrescere l’attrattività del suo centro: uno spazio conviviale per i residenti e una splendida carta da visita per i turisti.


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