Alla scoperta dell’antica Città Longobarda e dei suoi innumerevoli tesori

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da Luigi Bosia
PAVIA - Tre giorni intensi, da vivere tra storia, arte, cultura ed enogastronomia. a Pavia si è svolto il Capitolo della Caîne des Rôtisseurs, alla scoperta degli innumerevoli tesori della città Lombarda. Vi si è svolta anche l'Assemblea Generale che ha riunito i "bailli" (presidenti regionali) di tutta Italia. L'assemblea è stata presieduta da Roberto Zanghi, bailli délégué de'Italia. Dopo il suo saluto di benvenuto e la relazione sull'attività del 2012 che ha visto l'aumento dei soci che raggiungono ormai quasi i 10'000, ha annunciato che sono stati n ominati diversi nuovi bailli tra i quali quello di Pavia che ha avuto il compito di organizzare il Capitolo 2013. Ha poi preso la parola Heidi Fuchs-Dejori che ha presentato la situazione contabile che è in fase attiva nonostante gli elevati costi della rivista quadrimestrale "Le Rôtisseur" della quale sono stato il direttore per una decina d'anni. Patrizia Spada ha relazionato sull'ACCR (a favore della quale opera per la beneficenza che fanno gli associati in Italia e all'estero. Romolo Cacciatori ha parlato del sito internet e Anna Accalai dei rapporti con i bailliage. Sul concorso dei giovani cuochi (non va dimenticato che Andrea Muggiano, nel 1990 ha vinto il titolo italiano e ha rappresentato la Châîne d'Italia al concorso mondiale in Turchia) e quello dei giovani sommelier ha riferito Valter Di Felkice poi Aurelio Tassi ha presentato uno studio sul nuovo sito internet adattato ai tempi moderni. Bruno Peloi ha quindi ricordato che la rivista di cui cura la redazione, esce regolarmente riportando quanto viene organizzato nei vari bailliage. Al termine dei lavori ci si è dedicati al turismo e alla gastronomia con visita della città e dei dintorni nonchè a ristoranti di qualità, associati.a quella che è la più importante associazione gastronommica mondiale che raggruppa, oltre ai soci "amateurs" anche i ristoratori. Pur svolgendosi in soli tre giorni, lo Chapitre di Pavia ha avuto una propria dignità artistico-culturale. Cibi e vini hanno dato un’idea delle eccellenze di questa parte di Lombardia. Agli ospiti sono state fatte conoscere le prelibatezze del Pavese (riso, asparagi, carni d’oca, i pregiati vini locali), ma anche quelle del Piacentino-Lodigiano (tortelli con la coda, i pisarei e faso, i formaggi col granone, la prelibata raspadura, il pannerone, il mascarpone e i gorgonzola di Angelo Croce). Si è fatto il possibile per abbinare qualità e costi accessibili. Un capitolo riuscito!
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Alla scoperta dell’antica Città Longobarda e dei suoi innumerevoli tesori
Tre giorni intensi, da vivere tra storia, arte, cultura ed enogastronomia
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Tre giorni intensi, da vivere tra storia, arte, cultura ed enogastronomia




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