Primavera in ritardo, meno allergie

La quantità di pollini nell'aria è inferiore rispetto agli anni scorsi
PAVIA - Si è fatta attendere ma finalmente è arrivata. La primavera è indubbiamente la stagione più allegra e spensierata ma per gli allergici ai pollini è anche la più fastidiosa.
Ma quest’anno, i continui ritardi all’arrivo della bella stagione, hanno avuto un effetto positivo per i malati cronici: la quantità di pollini in circolazione nell’atmosfera è scarso o comunque più contenuto rispetto agli anni scorsi e, di conseguenza, le allergie paiono essere più contenute rispetto al solito.
Ad osservarlo è il Servizio di Allergologia e Immunologia Clinica della Fondazione Maugeri di Pavia che ha registrato, nelle ultime due settimane, livelli molto bassi di betulacee nell’aria. Stessa sorte per le cupressacee, corilacee, oleacee mentre le graminacee, le più temute dagli allergici, hanno fatto registrare presenze sporadiche. Insomma, secondo gli studiosi, quest’anno ci sarà un po’ più pace per i nostri nasi ma è bene mantenere una certa allerta e non trascurarsi.




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