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TECNOLOGIA
16.09.2016 - 14:000

Genotherapy, più belle con l’analisi del dna

L’invecchiamento della cute è genetico, questa tecnica aiuta a saperne di più

Rendere più giovane la pelle attraverso uno studio approfondito del dna. È questo il fondamento della genotherapy, una nuova tecnica che punta a mantenere la cute giovane sfruttando le conoscenze della scienza in campo genetico. L'invecchiamento della pelle, infatti, è determinato a livello genetico e la ricerca ha dimostrato che ogni dieci anni la cute tende ad assottigliarsi, perdendo parte della sua elasticità, seccandosi e presentando macchie: tutti sintomi dovuti essenzialmente alla diminuzione di collagene.

La genotherapy analizza il livello di invecchiamento cutaneo attraverso un test genetico, effettuato attraverso un prelievo di saliva: la pelle di ognuno, infatti, invecchia a modo suo. Grazie ai risultati del test, viene individuato l’elemento dermoattivo più adatto a rallentare i processi di aging della cute: il crono-invecchiamento, determinato dall’età anagrafica, e il foto-invecchiamento, causato da esposizione a raggi UV, alimentazione, fumo, etc..

La terapia, dunque, prevede due binari paralleli, uno destinato alla cura del crono-invecchiamento e un’altro per il foto-invecchiamento. Infine, è previsto l’utilizzo di un dispositivo a onde radio a media frequenza, che permettono ai dermoattivi utilizzati nella seconda fase di penetrare in profondità e massimizzare così la loro efficacia. 

 

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