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03.12.2015 - 06:000

Lac e Foce: un poker di intrattenimento

Si parte con “The valley of astonishment” fino a “Il prezzo” passando per “Alice” e “Prossima fermata Bellinzona”

LUGANO - Importanti appuntamenti nel calendario luganese. Al LAC uno degli appuntamenti fra i più attesi di questa stagione teatrale con “The valley of astonishment”. “Alice”, uno spettacolo/gioco meta-teatrale, farà sorridere i piccoli di casa grazie ai testi di Lewis Carroll, mentre con “Prossima fermata Bellinzona” e “Il prezzo”, il pubblico si immergerà nei ricordi, del territorio o personali.

“The valley of astonishment”, in scena sabato 5 dicembre alle 20.30 e domenica 6 dicembre alle 16.30 nella Sala Teatro LAC, ci condurrà, grazie alla regia e alla bravura di Peter Brook e Marie-Hélène Estienne, nella valle dello stupore. Protagonista la giornalista Mrs. Costas la quale ha una memoria infinita che le permette di ricordare tutto senza mai appuntare nulla. Eppure, questa sua dote la porta al licenziamento. Avrà così inizio un girone dantesco colorato con esuberante fantasia e umanità: medici, esami clinici, uno show televisivo per fenomeni, altri casi di sinestesia e un vortice di domande apriranno nuovi interrogativi. Come si può dimenticare? Così Peter Brook e Marie-Hélène Estienne continuano la loro ricerca alla scoperta dei misteri del cervello umano, attraverso un viaggio
caleidoscopico nei misteri e nelle meraviglie. Lo spettacolo è in inglese con sopratitoli in italiano. Per l’occasione, da inizio dicembre, nella Hall del LAC saranno proiettati video dedicati al lavoro di Peter Brook e saranno consultabili immagini e rassegna stampa dello spettacolo in arrivo al LAC, mentre al bookshop si troveranno diverse pubblicazioni incentrate sulla figura del grande maestro. Venerdì 4 dicembre alle ore 18.30 è inoltre previsto un incontro a ingresso libero dal titolo “Peter Brook: il maestro, la poetica e la compagnia” con la regista, formatrice e pedagoga teatrale Simona Gonella. “Viaggeremo in territori sconosciuti (…) mescolando suoni e colori, gusti e parole, memorie e immagini con una tale intensità da passare in un istante dall’inferno al paradiso.” (Peter Brook e Marie-Hélène Estienne)

Gli appuntamenti teatrali continuano martedì 8 dicembre, alle 16.30 e alle 19.00 al Teatro Foce, quando “Alice” intratterrà bambini e famiglie. Uno spettacolo, ma anche un gioco ispirato ai racconti di Lewis Carroll “Alice nel paese delle meraviglie” e “Attraverso lo specchio”. Alice potrebbe non credere ai propri occhi, potrebbe razionalmente dire che un coniglio con il panciotto e un orologio nel taschino non esiste. Ma invece guidata dalla curiosità, si ritrova immersa nella sua storia. È in quel momento che la sua immaginazione diventa creatrice: finisce dentro il teatro delle meraviglie, dentro il gioco che è il suo gioco. Se Alice non fosse stata disposta a credere, non sarebbe neppure partita. E Alice-spettatrice non può sottrarsi al suo compito: essere creatrice del proprio viaggio. Lo spettacolo è proposto in collaborazione con la Rassegna Senza Confini. “Una creatura contemporanea capace di parlare ai grandi e ai piccini. Visioni, fulminei incontri di personaggi [...] quattro attori che sembrano cento […] accompagnano il cammino della stupita creatura di Lewis Carroll.” (Laura Martellini, Corriere della Sera)

“Prossima fermata Bellinzona”, giovedì 10 dicembre e venerdì 11 dicembre alle 20.30 al Teatro Foce, prodotto dal Teatro Sociale di Bellinzona, trasporterà il pubblico nel magazzino della memoria ferroviaria di Bellinzona. Lo spettacolo di teatro documentario ha visto impegnati i suoi autori per ben due anni, intenti a frugare negli archivi e tra i ricordi dei bellinzonesi. Non potevano dunque che esserci cinque bravissimi attori ticinesi, assecondati da due musicisti, capaci di passare dalla commedia al musical per raccontare un pezzo di storia che appartiene al territorio e ai suoi abitanti. La ferrovia si è così rivelata l’anima e il sangue della città, e base solida sulla quale poter costruire il futuro.

LuganoInScena propone un’occasione di riflessione sulla situazione odierna e le sue incertezze con lo spettacolo “Il prezzo” che si terrà nella Sala Teatro LAC, sabato 12 dicembre alle 20.30 e domenica 13 dicembre alle 16.30. Un testo, scritto nel 1968, in cui Arthur Miller fotografa con spietata lucidità e amara compassione le conseguenze della devastante crisi economica avvenuta
negli Stati Uniti nel 1929. Dal racconto di due fratelli che si ritrovano dopo la morte del padre emergono tutte le incomprensioni e le menzogne che la paura della perdita improvvisa del benessere
può esercitare su chi si dibatte nella crisi. Prodotto dalla Compagnia Umberto Orsini, lo spettacolo vede tra i protagonisti il bravissimo Massimo Popolizio, vincitore di molteplici premi teatrali nonché
talentuoso attore cinematografico. 

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