MASI
L’artista Julian Charrière e il glaciologo Felix Keller s'incontrano martedì al LAC.
LUGANO
25.11.2019 - 12:000

"Ghiacciai: il tempo che resta"

L’artista Julian Charrière e il glaciologo Felix Keller s'incontrano domani al LAC

LUGANO - Arte e scienza si (ri)incontrano al MASI. L’artista Julian Charrière e il glaciologo Felix Keller sono i protagonisti della sesta conversazione del ciclo La Scienza a regola d’Arte che avrà luogo martedì 26 novembre alle 18.15 nella Hall del LAC.

Nato dalla proficua collaborazione tra il Museo d’arte della Svizzera italiana e la Fondazione IBSA per la ricerca scientifica, il ciclo fa dialogare creatività e ricerca scientifica con l’obiettivo di creare un confronto continuo tra le due discipline.

Dopo l’avvincente conversazione tenutasi la scorsa primavera tra l’artista italiano Andrea Galvani e il fisico delle particelle James Beacham, si torna a parlare di scienza, arte e cambiamenti climatici con Julian Charrière, tra gli artisti svizzeri più innovativi della sua generazione e Felix Keller, professore al politecnico di Zurigo e glaciologo, da anni attivo nella sensibilizzazione e ricerca contro lo scioglimento dei ghiacciai. Modera l’incontro Dehlia Hannah, ricercatrice e filosofa della scienza.

Julian Charrière si è imposto sulla scena dell’arte contemporanea come un esploratore moderno, noto per una ricerca artistica concettuale che attraversa e combina varie discipline, dalla geologia all’archeologia, dalla fisica alla storia. Con un’attitudine simile, anche il Prof. Felix Keller agisce nelle sue ricerche su un piano interdisciplinare, muovendosi tra geografia fisica e geografia umana e combinando scienza, sociologia e tecnica.

I due si confronteranno, nei loro rispettivi ambiti di ricerca, sulle conseguenze dovute ai cambiamenti climatici, soffermandosi in particolare su come questi impattano la geografia dei territori glaciali. La sensibilizzazione alla tematica che entrambi portano avanti attraverso lo sviluppo di progetti complessi, non sempre necessariamente affini ai rispettivi campi di ricerca, è strettamente legata al loro vissuto esperienziale: Charrière e Keller sono ricercatori sul campo, tra i pochi ad aver visitato di persona i luoghi al centro delle loro ricerche: l’Artide, l’Antartide e alcuni ghiacciai svizzeri. Entrambi possono essere considerati “indagatori” dell’inestricabile legame tra ambiente e comportamento umano. Di queste località remote e inospitali, oggi simboli centrali dell’Antropocene, Keller e Charrière si fanno portavoce tramite iniziative pubbliche che diventano riflessioni “d’urgenza”: l’uno attraverso i progetti dell’associazione GlaciersAlive, interventi concreti nati dagli studi accademici di preservazione geologica, l’altro con opere d’arte che spingono a riflettere sull’interdipendenza Uomo – Natura.

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