Matteo Ferretti presenta la sua prima raccolta poetica.
LUGANO
16.10.2019 - 18:100

La poesia di Ferretti incontra l'arte di Neri

È in programma domani sera alle 18.30 alla Casa della Letteratura la presentazione di "Tutto brucia e annuncia"

LUGANO - Domani sera alle 18.30 la Casa della Letteratura di Lugano ospita la presentazione di "Tutto brucia e annuncia", raccolta poetica di Matteo Ferretti. L'incontro avverrà sotto forma di dialogo tra Ferretti e Marino Neri, autore di graphic novel.

Scrive Fabio Pusterla nella prefazione: «“Tutto brucia e annuncia" di Matteo Ferretti è un libro complesso e incandescente: tra i migliori che mi sia capitato di incrociare negli ultimi anni. (...) La visionarietà è una delle cifre maggiori di questo libro, e si manifesta nel ritmo serrato, a tratti vertiginoso, che conduce da un’immagine all’altra, da un’esperienza personale a una dimensione collettiva, a cavallo tra tempi e mondi distanti eppure riuniti, per un attimo, nella bruciante realtà della parola».
 
Ticino terra di poeti, si sente speso dire in Svizzera. Le voci consolidate sono ben conosciute: Pusterla (che del libro firma la prefazione) o Alberto Nessi per citarne almeno un paio estratti da un panorama denso, alto, affermato sia in casa che a livello internazionale. Gli esordi però hanno un gusto nuovo e spesso unico, talvolta sorprendente ed è su questi che è necessario soffermarsi. Matteo Ferretti è una nuova voce che ha prodotto un libro potente, dirompente, dalla geometria equilibrata quanto perfetta: tre sezioni, con eguale numero di testi per una voce che lo stesso Pusterla definisce non lontana, per ampiezza e visionarietà, alla voce di Dylan Thomas. Da temi di attualità (o politici) all'autobiografia, la mediazione della parola poetica cerca un varco e con ritmo serrato, vertiginoso, irradia, fuoriesce dalla pagina, ci colpisce. 

La raccolta, fatto anomalo, è accompagnata da illustrazioni, molte illustrazioni. Sono firmate dal pluripremiato autore di graphic novel Marino Neri: non un inserto conchiuso o vassallo della parola scritta, ma un contro-linguaggio assolutamente complementare. Due linguaggi che si completano, diversi per medium, eppure necessari l’uno all’altro. 
 
A fare da guida nel dedalo dei percorsi e delle altezze della parola scritta e delle illustrazioni, sarà il poeta (Premio Svizzero di Letteratura 2016) Massimo Gezzi, autore, critico letterario e docente al Liceo Lugano1.

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Ultimo aggiornamento: 2019-11-12 05:42:23 | 91.208.130.89