Rock d'autore all'Osteria del Teatro con Maurizio Pirovano

BANCO - Rock emergente d’autore, sabato 19 maggio dalle 21.30, all’Osteria del Teatro di Banco con Maurizio Pirovano.
Classe ’74, nasce musicalmente parlando su quella “fetta d’asfalto” fra Bergamo e Milano, Maurizio Pirovano, parlando di quel “piccolo mondo” che rincorre il mito della metropoli con i suoi centri commerciali ed i suoi quartieri monoblocco ma che arranca e cerca riposo ancora in mezzo ai suoi campi, alle sue vecchie cascine, ai suoi ritmi di paese, sempre più soffocati dalla velocità e dal cemento.
Dopo un decennio di “scritture private” le canzoni di Pirovano cominciano a girare per i piccoli locali della brianza, con una voce e chitarra che ricorda tutto e niente, già perchè le influenze spaziano dal panorama cantautorale degli anni settanta/ottanta/novanta (Battisti, De Andrè, De Gregori) fino al Rock più propriamente detto con AC/DC, U2, Oasis e Stones e gli scanzonati Guns 'n' Roses. Canzoni semplici ma con un “marchio di fabbrica ben preciso”: melodie accattivanti condite da riff efficaci che ti entrano nella testa e non se ne vanno più.
Alla fine del 2010 saranno più di quaranta le date fatte da Pirovano ed i suoi con concerti ogni settimana su grandi e piccolo palchi del nord Italia. Spettacoli sempre e solo fatti di pezzi inediti senza mai, se non per circostanze eccezionali (vedi il tributo a Battisti), cercare la scorciatoia della cover.




Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!