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08.01.2018 - 09:060

Ai Golden Globes - in nero - trionfa "Tre manifesti a Ebbing, Missouri"

"La forma dell'acqua" di Guillermo del Toro converte in premi due delle sette nomination. A livello televisivo stravince "Big Little Lies"

LOS ANGELES - La scorsa notte si è tenuta al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills la cerimonia di consegna dei Golden Globes, uno dei premi più importanti del cinema a livello internazionale. Assegnati dalla Hollywood Foreign Press Association, indicano i migliori film e serie tv dell'anno secondo i giornalisti specializzati.

A livello televisivo il trionfatore è "Big Little Lies" con quattro premi, compresi quelli per le attrici Laura Dern e Nicole Kidman. Tra i film, invece, il massimo riconoscimento è andato a "Tre manifesti a Ebbing, Missouri". Guillermo del Toro, che partiva grande favorito con il suo "La forma dell'acqua", ha portato a casa due premi (su sette nomination), compreso il globo come miglior regista.

Premio alla carriera per Oprah Winfrey, che nel suo discorso ha denunciato le disuguaglianze ancora esistenti nella società, indicando in particolare donne e afroamericani.

L'anno di Time's Up - Hollywood è nota per i tappeti rossi pieni di vestiti coloratissimi, dorati, luccicanti. Non questa volta. Nessuno ha osato disobbedire agli ordini di Reese Witherspoon, Emma Stone, Meryl Streep e Shonda Rhimes le quali hanno lanciato l'iniziativa Time's Up e chiesto ai partecipanti della 75/a edizione dei Golden Globes di vestirsi di nero, uomini e donne, in solidarietà con le vittime di molestie sessuali.

«È stato un anno difficile», ha detto Reese Whiterspoon, mentre, accanto a Laura Dern e Nicole Kidman, ha parlato alla stampa dopo aver ricevuto il premio per la serie televisiva "Big Little Lies". «Non siamo mai stati così uniti a Hollywood, uomini e donne, nel voler esporre le molestie subite. A Hollywood siamo fortunati, la gente ci ascolta, per altri è quasi impossibile raccontare la propria storia. Siamo qui anche per loro».

Le tre star hanno anche sottolineato che Time's Up è un movimento che chiede la fine di quei contratti che obbligano chi li firma a risolvere qualsiasi problema col proprio datore di lavoro in caso di molestie fuori da un tribunale. E che bisogna battersi per una maggiore uguaglianza nel mondo del lavoro. «In tutta la mia carriera ho lavorato con solo due direttori della fotografia che erano donne - ha detto Nicole Kidman - Ci vogliono più donne davanti e dietro la telecamera e ci vogliono più film che raccontano storie al femminile».

Frances McDormand, premiata come miglior attrice per la sua interpretazione in "Tre manifesti a Ebbing Ebbing, Missouri", sembra non aver dubbi: «Non si torna indietro, ci sarà cambiamento». Più realisti il regista Martin McDonagh e Allison Janney, miglior attrice non protagonista in "I, Tonya". «Diciamo che sapevamo cosa succedeva anche prima, magari ora stiamo imparando a parlarne», ha detto in sala stampa McDonagh, che si è portato a casa la statuetta per la sceneggiatura di "Tre manifesti a Ebbing, Missouri". Janney invece pensa che non si riuscirà a mettere fine alle molestie: «Però i responsabili dovranno cominciare a rispondere delle proprie azioni».

Molti attori avevano una spilletta alla giacca con la scritta Time's Up, disegnata e prodotta in meno di due settimane con l'aiuto dei designer Arianne Phillips e Michael Schmidt, che ne hanno stampate 500. «L'ho indossata perché sento la responsabilità di alzare la voce a difesa delle donne molestate», ha detto l'attore James Franco dopo aver ritirato il premio come miglior attore in una commedia/musical in "The Disaster Artist".

«Vestirsi tutti di nero è un primo passo - ha detto Oprah Winfrey, vera star della serata, premiata con il Cecil B. DeMille Award per il suo contributo nel mondo dello spettacolo - Ma ancora più importanti sono i soldi che questa iniziativa sta raccogliendo». Una somma che finora arriva a 15 milioni di dollari, da destinare alle difesa legale delle vittime delle molestie sessuali fuori dalle mura di Hollywood. «Non c'è categoria professionale e non c'è paese in cui questo problema non esista, dalle infermiere a chi lavora nei campi, dagli avvocati ai militari», ha continuato la Winfrey.

Nella sala stampa, oltre a parlare del movimento Time's Up e dell'esigenza di far lavorare più donne in ruoli di primo piano nel mondo del cinema statunitense, si è festeggiato il primo attore afroamericano a portarsi via il primo Golden Globe come miglior attore in una serie tv, ovvero Sterling K. Brown per la sua interpretazione in "This Is Us".

E il film d'animazione "Coco", che esplora la cultura messicana, ha dato modo al regista Lee Unkrich di parlare dell'importanza del senso di appartenenza dei messicani alla propria cultura in un momento storico in cui il presidente statunitense Donald Trump tiene col fiato sospeso circa un milione di migranti arrivati negli Stati Uniti da bambini e che dice voler espellere presto. Il nome del presidente degli Stati Uniti in realtà non è mai stato nominato in sala stampa, se non in maniera indiretta. Quando un giornalista ha chiesto a Guillermo Del Toro, che ha vinto il premio come miglior regista per "La forma dell'acqua" (film che racconta una storia d'amore tra una donna e un mostro che vive sott'acqua) se avesse voluto fare un film con Trump, il regista messicano ha dato una risposta secca: «No, sono interessato in un genere diverso di mostri».

25 i premi assegnati, eccoli nel dettaglio:

  1. Miglior film drammatico: "Tre manifesti a Ebbing, Missouri"
  2. Miglior serie tv drammatica: "The Handmaid's Tale"
  3. Miglior regista: Guillermo del Toro
  4. Miglior film di genere comedy: "Lady Bird"
  5. Miglior miniserie o film per la tv: "Big Little Lies"
  6. Miglior serie tv di genere comedy: "The Marvelous Mrs. Maisel"
  7. Miglior film d'animazione: "Coco"
  8. Miglior sceneggiatura originale: Martin McDonagh, "Tre manifesti a Ebbing, Missouri"
  9. Miglior film straniero: "Oltre la notte"
  10. Miglior canzone originale per il cinema: “This Is Me”, in "The Greatest Showman"
  11. Miglior colonna sonora per il cinema: Alexandre Desplat, "La forma dell’acqua"
  12. Miglior attore in un film drammatico: Gary Oldman, "L'ora più buia"
  13. Miglior attore non protagonista in una serie tv: Alexander Skarsgard, "Big Little Lies"
  14. Miglior attore in una serie tv comedy: Aziz Ansari, "Master of None"
  15. Miglior attore in una serie tv drammatica: Sterling K. Brown, "This is Us"
  16. Miglior attore non protagonista: Sam Rockwell, "Tre manifesti a Ebbing, Missouri"
  17. Miglior attore in un film di genere comedy: James Franco, "The Disaster Artist"
  18. Miglior attore in una miniserie: Ewan McGregor, "Fargo"
  19. Miglior attrice in un film drammatico: Frances McDormand, "Tre manifesti a Ebbing, Missouri"
  20. Miglior attrice in una serie tv drammatica: "Elisabeth Moss, The Handmaid’s Tale"
  21. Miglior attrice non protagonista: Allison Janney, "Io, Tonya"
  22. Miglior attrice in una serie tv comedy: Rachel Brosnahan, "The Marvelous Mrs. Maisel"
  23. Miglior attrice in un film di genere comedy: Saoirse Ronan, "Lady Bird"
  24. Miglior attrice in una miniserie: Nicole Kidman, "Big Little Lies"
  25. Miglior attrice non protagonista in una serie tv: Laura Dern, "Big Little Lies"
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