Ivana De Maria
SOLETTA / CANTONE
04.01.2017 - 11:270

Giornate di Soletta: premiata Tiziana Soudani

La fondatrice di Amka Films riceve il prestigioso riconoscimento nel trentennale della nascita della casa produttrice

SOLETTA - Il Premio d'onore delle 52esime Giornate di Soletta è stato assegnato alla produttrice ticinese Tiziana Soudani.

Il riconoscimento, creato nel 2003 dai comuni del distretto di Wasseramt, «ricompensa ogni anno personaggi che si distinguono dietro le quinte in favore del cinema svizzero». La consegna del premio è prevista per il 23 gennaio, alle 18, al cinema Landhaus. In quell'occasione sarà proiettato, in anteprima svizzera, il film "Le ultime cose" di Irene Dionisio. L'elogio di Soudani sarà letto dall'attore Jean-Luc Bideau.

«Considero il Premio d'onore delle Giornate di Soletta come un meraviglioso regalo per il trentesimo anniversario della mia casa produttrice», ha commentato Soudani. «È anche un importante riconoscimento per il cinema ticinese, e mi conforta nella volontà di instaurare una collaborazione creativa con gli autori cinematografici».

La biografia - Tiziana Soudani, nata e cresciuta a Locarno, fonda con il marito Mohammed Soudani la società di produzione cinematografica Amka Films nel 1987. Dal 1992 al 1995 collabora con il Festival del flm Locarno, dapprima come coordinatrice della sezione Pardi di domani e in seguito come assistente del direttore artistico Marco Müller. Dopo diverse esperienze e produzioni di documentari in Africa, torna con il marito a lavorare in Svizzera occupandosi sempre più di produzioni cinematografiche nazionali ed europee. Tra i vari film da lei prodotti, la commedia di grande successo «Pane e Tulipani» di Silvio Soldini, «Waalo Fendo, dove la terra gela» (Premio per il miglior Film Svizzero 1998) di Mohammed Soudani, nonché «Vodka Lemon», di Hiner Saleem, «L’intervallo», di Leonardo Di Costanzo, entrambi premiati a Venezia, e «Le meraviglie» di Alice Rohrwacher, Gran Premio della Giuria a Cannes.

Gli ultimi film prodotti, «Il nido» di Klaudia Reynicke Candeloro (Cinéastes du Présent al Festival di Locarno 2016) e «Le ultime cose» di Irene Dionisio (Festival di Venezia, Settimana della Critica), sono entrambi opere prime di due giovani registe. Tiziana è molto attiva anche nei documentari, avendone prodotti finora circa un centinaio. Molti di essi sono stati premiati a livello internazionale, fra cui citiamo «Guerre sans images», di Mohammed Soudani, presentato alla Settimana della Critica del Festival di Locarno, e «An African Election» di Jarreth Merz, selezionato al Sundance e vincitore del premio del pubblico a Visions du Réel di Nyon.

Tiziana è stata membro fino al 2016 della IDM Südtirol Film Fund & Commission e fa parte della giuria di esperti del collège fiction e documentari dell’Uffcio federale della cultura. È membro di ACE, della Swiss Film Academy e della European Film Academy. Ha ricevuto il Premio UK-Italy creative industries Award per il miglior budget innovativo per «L’intervallo» di Leonardo Di Costanzo e il premio Ciak d’Oro 2013 come miglior produttore insieme a Carlo Cresto-Dina per lo stesso flm, oltre che il premio per il miglior produttore dalla Repubblica e Cantone Ticino al Festival di Locarno 2013.

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