CONCERTI: Il jazz di New York, fatto con humor e campioni digitali

"Bedrock Trio" di Uri Caine all'Auditorium della RSI, con un progetto tra tradizione e sberleffo
"Bedrock Trio" di Uri Caine all'Auditorium della RSI, con un progetto tra tradizione e sberleffo
Il "Bedrock Trio" (il cui nome allude naturalmente alla saga a cartoni animati dei "Flinstones") propone una trascinante miscela di jazz, funk, drum'bass, free jazz a cui è difficile resistere. Molti dei presenti hanno persino accennato movimenti di danza, cosa piuttosto rara nella seria cornice di un auditorium radiofonico.
Il procedimento usato dai tre "cavernicoli" è relativamente semplice: si prendano alcuni campioni digitalizzati (suoni, rumori, spezzoni di dialoghi cinematografici, sottofondi orchestrali) registrati su computer e attivati dal batterista con un apparecchio apposito. Si aggiunga una ritmica solida e ossessiva quanto basta, con basso e batteria costantemente in primo piano. Su tutto questo si lasci vagare liberamente la creatività del Fender Rhodes di Uri Caine, pianista dal bagaglio tecnico-musicale a dir poco enciclopedico e che fa mostra di una bravura da lasciare di stucco.
In questa specie di frullatore elettrico inserire alcune composizioni degli anni sessanta-settanta, frantumarle, grattugiarle, stravolgerle all'inverosimile ma sempre mantenendo una scansione ritmica regolare e una pulsazione su 100 battiti al minuto. A fare le spese del robusto trattamento sono stati brani come "Raindrop falling on my head" (la versione italiana suonava "Gocce di pioggia su di me"), "New York, New York" e "You are the sunshine of my life". E il risultato dell'operazione è veramente sorprendente: il trio finisce per creare un jazz modernissimo, intrigante e pieno di fascino.
I puristi storceranno il naso, ma c'è poco da fare: questa musica trasuda tradizione jazzistica in abbondanza e pure se il suo impianto è apparentemente commerciale la straordinaria ricchezza poliritmica di alcuni episodi, il continuo ricorso alle tecniche esecutive del jazz moderno (i clusters, il concitato fraseggio del piano elettrico) e persino le sonorità degli strumenti collocano il progetto del "Bedrock trio" a pieno diritto nel filone del jazz moderno a cui appartengono, ad esempio, i "Sex Mob", presentati anch'essi nella stessa rassegna "Jazz di Rete Due" qualche settimana fa.
Un gran bel concerto, dunque, che ci dà nuovamente l'occasione di ascoltare dal vivo i musicisti che incarnano le tendenze più attuali e le idee che circolano nella "capitale" del jazz.
Il concerto di Uri Caine e del suo "Bedrock Trio" sarà trasmesso su Rete Due il 5 maggio 2002, nell'ambito della trasmissione "Jazz Concerto".
AZ





Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!