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CONCERTI: Il jazz di New York, fatto con humor e campioni digitali

"Bedrock Trio" di Uri Caine all'Auditorium della RSI, con un progetto tra tradizione e sberleffo
Tim Lefebvre al basso e Zach Danzinger alla batteria
CONCERTI: Il jazz di New York, fatto con humor e campioni digitali
"Bedrock Trio" di Uri Caine all'Auditorium della RSI, con un progetto tra tradizione e sberleffo
Succede raramente di vedere il pubblico uscire da una serata jazz con il sorriso sulle labbra. Martedì sera, invece, all'Auditorium 2 della RSI, Uri Caine e i suoi bravissimi partner (Tim Lefebvre al basso e Zach Danzinger alla batteria) s...
Succede raramente di vedere il pubblico uscire da una serata jazz con il sorriso sulle labbra. Martedì sera, invece, all'Auditorium 2 della RSI, Uri Caine e i suoi bravissimi partner (Tim Lefebvre al basso e Zach Danzinger alla batteria) sono riusciti a divertirlo e a conquistarlo grazie ad un'esibizione davvero eccellente piena di verve newyorkese e di senso dello humor.

Il "Bedrock Trio" (il cui nome allude naturalmente alla saga a cartoni animati dei "Flinstones") propone una trascinante miscela di jazz, funk, drum'bass, free jazz a cui è difficile resistere. Molti dei presenti hanno persino accennato movimenti di danza, cosa piuttosto rara nella seria cornice di un auditorium radiofonico.

Il procedimento usato dai tre "cavernicoli" è relativamente semplice: si prendano alcuni campioni digitalizzati (suoni, rumori, spezzoni di dialoghi cinematografici, sottofondi orchestrali) registrati su computer e attivati dal batterista con un apparecchio apposito. Si aggiunga una ritmica solida e ossessiva quanto basta, con basso e batteria costantemente in primo piano. Su tutto questo si lasci vagare liberamente la creatività del Fender Rhodes di Uri Caine, pianista dal bagaglio tecnico-musicale a dir poco enciclopedico e che fa mostra di una bravura da lasciare di stucco.

In questa specie di frullatore elettrico inserire alcune composizioni degli anni sessanta-settanta, frantumarle, grattugiarle, stravolgerle all'inverosimile ma sempre mantenendo una scansione ritmica regolare e una pulsazione su 100 battiti al minuto. A fare le spese del robusto trattamento sono stati brani come "Raindrop falling on my head" (la versione italiana suonava "Gocce di pioggia su di me"), "New York, New York" e "You are the sunshine of my life". E il risultato dell'operazione è veramente sorprendente: il trio finisce per creare un jazz modernissimo, intrigante e pieno di fascino.

I puristi storceranno il naso, ma c'è poco da fare: questa musica trasuda tradizione jazzistica in abbondanza e pure se il suo impianto è apparentemente commerciale la straordinaria ricchezza poliritmica di alcuni episodi, il continuo ricorso alle tecniche esecutive del jazz moderno (i clusters, il concitato fraseggio del piano elettrico) e persino le sonorità degli strumenti collocano il progetto del "Bedrock trio" a pieno diritto nel filone del jazz moderno a cui appartengono, ad esempio, i "Sex Mob", presentati anch'essi nella stessa rassegna "Jazz di Rete Due" qualche settimana fa.

Un gran bel concerto, dunque, che ci dà nuovamente l'occasione di ascoltare dal vivo i musicisti che incarnano le tendenze più attuali e le idee che circolano nella "capitale" del jazz.

Il concerto di Uri Caine e del suo "Bedrock Trio" sarà trasmesso su Rete Due il 5 maggio 2002, nell'ambito della trasmissione "Jazz Concerto".

AZ

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