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09.05.2022 - 00:000

Monte Tamaro: dal 1972, 50 anni insieme

Dall’inverno all’estate

Con la storia della Monte Tamaro siamo arrivati all’inverno 1988/89, un inverno difficile, in cui la neve arrivò solo a febbraio. La Telecabina e il Ristorante erano aperti solamente nel fine settimana e durante le festività. Ma se non si poteva sciare, chi saliva al Monte Tamaro? Vi erano gli ospiti che incontriamo oggi: gli escursionisti, i mountain biker e i paracadutisti oltre che gli amanti del sole. Si riconosce quindi il potenziale del turismo estivo, che si inizia a promuovere attivamente. Grazie ad un’estate con un clima favorevole, nel 1989 sono infatti 40 000 i passeggeri che raggiungono l’Alpe Foppa. “Siamo convinti che la stagione estiva rappresenti una grande opportunità per noi” disse Egidio Cattaneo, fondatore della Monte Tamaro SA, quello stesso anno.

Pochi anni dopo, a metà degli anni 90, avviene la sostituzione delle cabine rosse, gialle e blu che lasciano il posto quelle viola. Un importante investimento nel futuro del Monte Tamaro. Ma non è tutto, nel 1996 viene inoltre inaugurata la Chiesa Santa Maria degli Angeli progettata dall’architetto ticinese di fama mondiale, Mario Botta. Una Chiesa che il fondatore Egidio Cattaneo, dedicò alla moglie Mariangela.

La rinuncia alla stagione invernale
Gli inverni innevati sono sempre meno certi e si cercano soluzioni. Il progetto per l’innevamento programmato di 15 chilometri di pista viene bloccato da diversi ricorsi. Sono anni duri quelli degli anni ’90; oltre alla mancanza di neve, aumenta la concorrenza a nord, raggiungibile in sole 2 ore, e cambia la domanda: non si scia più solo alla giornata, ma si prediligono soggiorni più lunghi in località più grandi e lontane. E come se le sfide non fossero già abbastanza, con l’inizio del nuovo millennio scatta un’ulteriore pendenza: la revisione completa degli sci lift, un grande investimento senza garanzia di successo. Che sia stata la famigerata goccia che fa traboccare il vaso? Ad ogni modo i responsabili prendono un’importante decisione. Nell’ottobre del 2003 comunicano all’assemblea la rinuncia alla stagione invernale. Troppi costi, troppi rischi. Dopo 30 anni di sci e sport invernali, il Monte Tamaro diventa quindi una meta estiva.

“Amavo il mio lavoro in inverno. Ci sono voluti molti anni ad adeguare il ritmo. Ogni volta che nevicava, il mio subconscio mi diceva che dovevo uscire a preparare le piste. Erano meccanismi che avevo dentro di me e inizialmente ne ho sentito molto la mancanza. Per non parlare dei numerosi eventi e dei bambini felici che hanno imparato a sciare all’Alpe Foppa.” (Luca Cattaneo, Presidente della Monte Tamaro SA a proposito della decisione di rinunciare all’inverno, 2022).

Domenica 22 maggio: Tamaro Trail e Walking

La gara valevole per la Coppa Asti e una piacevole passeggiata panoramica non cronometrata.

Maggiori informazioni

 


Questo contenuto realizzato per conto di Monte Tamaro SA è pubblicità e non fa parte del contenuto redazionale

 

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