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21.09.2020 - 11:120

Quanti «mangiacorrente» si annidano in casa vostra?

Bastano poche, semplici astuzie per eliminare i «mangiacorrente» in cucina, in bagno e in salotto nelle case private e risparmiare così elettricità e denaro.

Secondo il portale di statistica Statista, dal 2015 il consumo di elettricità pro capite in Svizzera è in leggera diminuzione. Le case private sono tuttavia ancora responsabili di circa un terzo del consumo di energia finale. Nel 2020, le case private in Svizzera pagano in media 20,7 centesimi per chilowattora di elettricità, ossia 0,2 centesimi in più rispetto all’anno scorso: la fattura media per l’elettricità di una casa privata ammonta quindi in Svizzera a 932 franchi. Ecco qualche consiglio per scoprire dove si annidano i peggiori «mangiacorrente» e per ridurre il consumo di elettricità risparmiando notevolmente sulla bolletta.

Perdite d’acqua: per il tema del risparmio di acqua, occorre fare una distinzione tra acqua fredda e calda. Mentre l’acqua fredda è disponibile in quantità quasi sovrabbondanti in Svizzera, l’acqua calda nasconde un consumo elevato di energia. Nel bilancio del calore di una casa svizzera media, il 20-50 per cento viene impiegato per riscaldare l’acqua. Ci sono molte semplici possibilità per risparmiare sui costi dell’elettricità e dell’energia senza rinunciare al comfort: lavare le mani con acqua fredda, non lasciar scorrere l’acqua mentre si lavano i denti e fare docce brevi invece di lunghi bagni permette di ridurre il consumo di acqua (risorsa limitata a livello mondiale) riducendo al contempo anche i costi dell’elettricità.

Apparecchi inefficienti: in accordo con le normative UE, anche in Svizzera determinati apparecchi elettrici devono essere dotati di etichetta che indichi l’efficienza energetica. L’etichetta fornisce informazioni sul consumo di energia dell’apparecchio. Utilizzando elettrodomestici da cucina efficienti e di classe energetica elevata è possibile risparmiare una grande quantità di energia. Gli apparecchi come frigoriferi e congelatori devono ad esempio sempre essere provvisti di etichetta energetica che fornisca informazioni sul consumo di energia, sull’efficienza energetica, sul potere di raffreddamento e sul livello di rumorosità. Dal 2013 possono essere venduti solo frigoriferi che siano almeno di classe energetica A++. Il consumo energetico di frigoriferi e congelatori diminuisce costantemente di anno in anno soprattutto grazie all’isolamento notevolmente migliore che, nei migliori apparecchi moderni, permette un risparmio anche dell’80 per cento. I frigoriferi di scarto vengono spesso ancora regalati agli studenti negli appartamenti condivisi senza però tenere in considerazione i costi dell’elettricità: un grosso, vecchio frigorifero o congelatore genera un costo annuale di circa cento franchi. Al contrario, un frigorifero di classe energetica A+++ consuma elettricità per soli 32 franchi all’anno. Andrebbe quindi sempre preso in considerazione l’acquisto di un frigorifero nuovo.

Frigoriferi troppo freddi: nelle cucine svizzere sono presenti ben 4,4 milioni di frigoriferi e congelatori che restano accesi giorno e notte. Le temperature impostate all’interno del frigorifero hanno un influsso importante sul consumo di energia. Impostando la temperatura a quattro gradi invece che a sei, il frigorifero necessita del dieci per cento di elettricità in più. In estate, o se i riscaldamenti sono tenuti a temperature elevate, e le temperature in casa sono più alte, il frigorifero deve lavorare maggiormente rispetto all’inverno. Per la maggior parte degli alimenti, una temperatura di cinque gradi è ideale. Per alcuni prodotti, come ad esempio il pesce, è preferibile tuttavia una temperatura inferiore. Le temperature più basse in frigorifero si trovano generalmente nel ripiano più basso, appena sopra i cassetti. In estate si consiglia di impostare il frigorifero tra 3 e 5 mentre in inverno generalmente basta tra 1 e 3.

Perdite di energia legate all’illuminazione: in Svizzera vengono consumati ogni anno circa sette miliardi di chilowattora di elettricità per l’illuminazione che corrispondono al 12 per cento del consumo totale di elettricità. Secondo SvizzeraEnergia, il fabbisogno di energia potrebbe essere dimezzato entro il 2025 attuando qualche semplice misura. Sia gli inquilini che i proprietari possono contribuire a diminuire in modo massiccio il consumo di energia in questo settore poiché in nessun altro ambito è così facile risparmiare energia come per l’illuminazione. Durante la pianificazione di un nuovo immobile occorre prestare attenzione a che l’illuminazione naturale diurna sia sufficiente. Se grazie alla luce solare le stanze sono abbastanza luminose, non sarà necessario fare troppo affidamento sull’illuminazione artificiale. Una buona pianificazione a livello di illuminazione permette di risparmiare non solo sull’elettricità ma anche sul riscaldamento aumentando così anche il benessere delle persone che abitano nell’edificio. Per un’illuminazione efficiente dal punto di vista energetico, le lampadine a LED sono un elemento essenziale. Queste lampadine sono due volte più efficienti rispetto alle lampade fluorescenti e fino a dieci volte più efficienti rispetto alle lampadine alogene. Le lampade a LED non sono le migliori solo dal punto di vista dell’efficienza energetica ma anche per quanto riguarda la qualità dell’illuminazione e la durata di vita. Oltre alla scelta delle giuste lampadine e lampade, anche una riflessione sulle abitudini di utilizzo delle stesse può contribuire a ridurre il consumo di elettricità.

Lavare a temperature troppo elevate: la maggior parte dell’energia consumata dalle circa due milioni di lavatrici presenti nelle case svizzere è utilizzata per scaldare l’acqua: a seconda della fonte, il riscaldamento dell’acqua può ammontare fino a due terzi del consumo energetico di un ciclo di lavaggio. Grazie alle lavatrici moderne, per i vestiti poco o moderatamente sporchi in molti casi è sufficiente una temperatura di lavaggio di 30 gradi. Le temperature ridotte proteggono inoltre i tessuti. Lavando a 30 gradi è possibile risparmiare fino al 70 per cento di elettricità rispetto a un ciclo di lavaggio a 90 gradi e circa il 20 per cento rispetto a un ciclo di lavaggio a 40 gradi. Contrariamente a quanto succede per i lavaggi a temperature più alte, a 30 gradi non è necessario utilizzare altrettanto detersivo. Tutte le lavatrici moderne e la maggior parte dei detersivi in vendita sono adatti per i lavaggi a freddo.

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Il movimento nazionale #NOISIAMOILFUTURO è sostenuto da rinomate imprese svizzere e da SvizzeraEnergia. L’obiettivo è invogliare la popolazione svizzera ad organizzare le proprie giornate in maniera più efficiente dal punto di vista energetico e ad impegnarsi attivamente per i temi dell’energia e della protezione del clima. In qualità di partner media, 20 Minuti sostiene #NOISIAMOILFUTURO con approfondimenti, reportage e quiz.


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