Regine Szewzyk / Umweltbundesamt Deutschland
La muffa può formarsi ovunque ci sia dell’aria umida che entra in contatto con una superficie fredda e in particolare in posti in cui la circolazione dell’aria non è ottimale
#NOISIAMOILFUTURO
22.04.2020 - 16:590

In primavera, attenti alla muffa!

La muffa può crearsi quasi dappertutto ed è difficile da eliminare. Ecco come evitare che si formi

Secondo il portale dedicato alle abitazioni di Raiffeisen "RaiffeisenCasa", quasi una casa su cinque in Svizzera presenta muffa sulle pareti. La muffa non causa solo danni finanziari ma può provocare anche bruciore agli occhi, eczema e malattie respiratorie come bronchite, asma e infiammazioni polmonari. La muffa ha una grande capacità di adattamento e non ha bisogno di molte risorse. Per questo può svilupparsi praticamente su qualsiasi superficie. Sfrutta materiali come calcestruzzo, cemento, legno, cartongesso, tappezzeria, vernice e plastica come fonte di alimentazione. La formazione di muffa è quindi possibile anche quando la superficie intaccata non contiene sostanze nutritive di per sé ma su di essa si depositano particelle e polvere dall’aria. Non è facile riconoscere fin da subito un’infestazione poiché all’inizio la superficie intaccata è minuscola. La crescita è però molto veloce e, ad esempio dietro i mobili, rimane spesso inosservata. La muffa può formare punti o macchie di colore nero, verde o grigio sui muri e negli angoli. Se la stanza puzza di chiuso anche dopo aver arieggiato, è un segno esplicito della presenza di muffa.

La muffa può formarsi ovunque ci sia dell’aria umida che entra in contatto con una superficie fredda. Se l’umidità relativa sulla parete ammonta a più dell’80 per cento e nella stanza non supera invece il 65 per cento, si creano le condizioni ideali per la formazione della muffa. In primavera, a causa dell’elevata umidità dell’aria, il rischio di formazione di muffa è più elevato. Si forma in particolare in posti in cui la circolazione dell’aria non è ottimale come ad esempio dietro gli armadi, i divani o i quadri. I mobili non dovrebbero quindi essere appoggiati direttamente alle pareti ma è invece consigliabile una distanza di cinque o dieci centimetri per lasciare lo spazio all’aria di circolare tra il mobile e la parete. Grazie ad un buon isolamento termico è inoltre possibile ridurre la formazione di umidità tra le componenti dell’isolamento e la parete esterna che provoca poi la formazione di muffa sulla parete interna.

Arieggiate bene la stanza dopo la doccia

L’umidità dell’aria può essere regolata arieggiando regolarmente e riducendo così il rischio di formazione di muffa. L’umidità consigliata per l’aria in salotto è tra il 40 e il 55 per cento. In bagno e in cucina, un’umidità del 60 o addirittura 70 per cento è troppo elevata. Cucinare e fare la doccia aumentano il tasso di umidità. Dopo aver concluso queste attività, è consigliato arieggiare velocemente ma a fondo la stanza. Per farlo, occorre aprire due finestre su lati opposti per fare corrente. L’aria umida in bagno o in cucina verrà quindi spinta all’esterno dall’aria secca che entra nella stanza dall’esterno. Questo sistema funziona solo se l’aria all’esterno non è umida e calda come quella all’interno. Proprio per questo, in primavera, quando l’aria è più umida, il rischio di formazione di muffa è più elevato. È quindi consigliato arieggiare le stanze almeno tre volte al giorno per dieci-quindici minuti.

L’orario e la durata appropriati per arieggiare dipendono dalla stagione e della temperatura esterna. In inverno l’umidità nell’aria è al minimo e il ricambio avviene più velocemente rispetto ai mesi caldi. Il rischio di formazione di muffa è quindi molto ridotto. Lasciando le finestre aperte troppo a lungo, si causa tuttavia una perdita di energia poiché il calore generato dal sistema di riscaldamento viene spinto all’esterno. Nei mesi freddi occorre quindi arieggiare a fondo ma velocemente. In inverno, è consigliabile aprire completamente tutte le finestre per cinque minuti.

Anche in autunno bisognerebbe arieggiare tre volte al giorno

In estate, si può arieggiare più a lungo: da 20 fino a 25 minuti sono l’ideale per garantire un ricambio completo dell’aria. Aprite le finestre se possibile la mattina presto o la sera tardi quando fuori non è così caldo. Dopo aver arieggiato, è meglio chiudere completamente le finestre per non far entrare l’aria calda esterna in casa. In autunno, il rischio di formazione di muffa è elevato quanto in primavera. Occorre quindi arieggiare almeno tre volte al giorno per dieci o quindici minuti.

#NOISIAMOILFUTURO
Il movimento nazionale #NOISIAMOILFUTURO è sostenuto da rinomate imprese svizzere e da SvizzeraEnergia. L’obiettivo è invogliare la popolazione svizzera ad organizzare le proprie giornate in maniera più efficiente dal punto di vista energetico e ad impegnarsi attivamente per i temi dell’energia e della protezione del clima. In qualità di partner media, 20 Minuti sostiene #NOISIAMOILFUTURO con approfondimenti, reportage e quiz.


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