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Lifestyle«Tra poco avremo anche il bratwurst vegano»

12.07.22 - 11:00
Sempre più persone rinunciano sempre più spesso a mangiare carne.
#NSF
«Tra poco avremo anche il bratwurst vegano»
Sempre più persone rinunciano sempre più spesso a mangiare carne.
Il produttore alimentare svizzero Planted produce kebab vegano, pulled pork vegano e cotolette vegane. Con grande successo: l’impresa conta ormai quasi 200 collaboratori in sei Paesi differenti.

Planted

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Questi sondaggi non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

La rivoluzione è stata pianificata in un edificio di mattoni vicino alla stazione di Kemptthal: una rivoluzione che per prima cosa doveva essere saporita. Pascal Bieri, 36 anni, è uno dei fautori. «Per me è sempre stato chiaro: abbiamo un solo e unico pianeta», spiega il laureato alla scuola universitaria di San Gallo al pian terreno della casa.

E questo pianeta è ora in pericolo: incendi, inondazioni, estinzioni di massa di alberi e coralli. Gli scienziati di tutto il pianeta prevedono uno scenario cupo se le emissioni mondiali di CO2 pro-capite non saranno ridotte a circa 2,1 tonnellate all’anno entro il 2050. Per Pascal Bieri c’è un elemento di particolare rilevanza: a livello mondiale, l’allevamento di animali da reddito genera circa il 14,5 per cento delle emissioni di gas serra mentre in Svizzera questa percentuale ammonta al 13 per cento. Secondo la Confederazione, entro il 2050 le emissioni di gas serra derivanti dall’agricoltura dovranno essere ridotte di un terzo rispetto ai livelli del 1990.

Il veganismo fa bene all’ambiente

La scienza consiglia urgentemente di ridurre la produzione e il consumo di carne. Anche Pascal Bieri è stato convinto da un amico che segue un’alimentazione vegana: «L’alimentazione vegana è migliore per l’ambiente.» Durante un soggiorno di lavoro negli Stati Uniti, Bieri ha introdotto nella sua routine sempre più singoli giorni vegani: questo gli ha permesso di realizzare quanto il consumo di carne sia ancorato nella nostra società e quanto sia difficile rinunciare a questo sapore. Bieri ha quindi fatto ciò che fanno i rivoluzionari e si è chiesto: e se un prodotto a base esclusivamente vegetale avesse lo stesso sapore? Ha estratto lo smartphone e ha scritto un messaggio su WhatsApp a suo cugino Lukas Böni che aveva appena concluso la sua formazione all’ETH.

Nel 2019 hanno fondato insieme ad altri due partner la spin-off dell’ETH Planted. L’impresa è stata nel frattempo selezionata come migliore start-up della Svizzera e dà lavoro a oltre 170 collaboratori in sei Paesi differenti. Planted produce kebab, sminuzzato di pollo, pulled pork e cotolette a base di proteine alternative come piselli, avena o girasole, senza additivi o aromi. «Tra poco avremo anche il bratwurst», spiega Bieri. «Ma solo quando avrà il giusto sapore.»

«Meglio della carne sotto ogni punto di vista»

Una delle collaboratrici di Planted si chiama Judith Wemmer. «I nostri prodotti non sono un’alternativa alla carne», spiega la responsabile dello sviluppo e membro della direzione in un’intervista. «Sono migliori della carne animale sotto ogni punto di vista.» E con questo intende migliori nel gusto e nella consistenza, migliori per la salute, migliori per il pianeta. «Non abbiamo mai pensato in piccolo», aggiunge Pascal Bieri nel quartier generale di Planted a Kemptthal. «Pretendiamo da noi stessi di migliorare costantemente i nostri prodotti nelle quattro dimensioni sostenibilità, gusto, prezzo e salute.» Un problema globale come la crisi climatica necessita di soluzioni pensate a livello globale.

Questo obiettivo riscuote consensi. Planted non è presente solo sugli scaffali di Migros e Coop: tra i sostenitori troviamo anche il triatleta ironman svizzero Jan van Berkel, lo sciatore professionista Urs Kryenbühl o gli chef del ristorante zurighese Kronenhalle famoso in tutto il mondo.

Manca consapevolezza a livello politico

Il successo fa piacere a Bieri ma lo rende anche scettico: «il nostro successo mostra che la problematica delle proteine ha raggiunto il grande pubblico», spiega Pascal Bieri. «Ma trovo allarmante la reazione letargica della politica.» Il rivoluzionario nella casa di mattoni traccia un’analogia con la mobilità: i veicoli elettrici vengono promossi dalla politica. Nell’Unione Europea saranno presto obbligatori. Per quanto riguarda l’alimentazione, questo passo è ancora lontanissimo. Anche gli scienziati sono concordi nel consigliare ai governi di promuovere con convinzione un’alimentazione sostenibile.

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