Immobili
Veicoli

Innovazione & energiaSarebbe possibile produrre otto volte tanta energia eolica

30.09.22 - 11:00
Il potenziale è particolarmente elevato nelle aree boschive.
Foto: REUTERS/Denis Balibouse
Sarebbe possibile produrre otto volte tanta energia eolica
Il potenziale è particolarmente elevato nelle aree boschive.
Uno studio recentemente pubblicato dall’Ufficio federale dell’energia mostra che la metà del fabbisogno di elettricità in Svizzera potrebbe essere coperto con l’energia eolica.

Energia eolica

Caricamento in corso ...
Questi sondaggi non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

Quando, nel 2012, la Confederazione ha commissionato uno studio sul potenziale dell’energia eolica e solare, quello degli impianti eolici era ancora modesto: al vento è stato attribuito un potenziale di 3,7 terawattora (TWh) di elettricità all’anno. Il potenziale dell’energia solare è invece stato stimato a 15,5 TWh all’anno, cinque volte tanto. Per intenderci: nel 2021 il consumo di elettricità in Svizzera ammontava a quasi 58,1 TWh.

Una nuova analisi commissionata dall’Ufficio federale dell’energia è arrivata ora a una conclusione sorprendente: lo studio, realizzato dall’impresa meteorologica bernese Meteotest e pubblicato a fine agosto, valuta che il potenziale dell’energia eolica sia oggi ben otto volte più elevato. Se questo potenziale fosse sfruttato appieno, in Svizzera potrebbero essere prodotti 29,5 terawattora di elettricità solo con l’energia eolica, ossia più della metà del consumo svizzero di elettricità dello scorso anno.

Questo potenziale così elevato non deriva da una maggiore potenza del vento. Anche il metodo di calcolo è rimasto uguale: la base di dati è costituita dall’atlante eolico del 2019 e nei calcoli sono stati inserite le velocità dei venti rilevate a livello regionale a 100 e 150 metri da terra. Secondo lo studio, l’elevato potenziale deriva da altri fattori.

Più elettricità, meno protezione per l’ambiente

I progressi fatti in materia di tecnologia degli impianti eolici sono ad esempio stati importanti. Al giorno d’oggi è possibile sfruttare l’energia del vento in maniera molto più efficiente rispetto a dieci anni fa. Sono stati inoltre sviluppati nuovi tipi di impianti eolici che si adattano alla perfezione all’impiego nell’entroterra. Per lo studio sono state tenute in considerazione turbine diverse e adattate alla topografia e ai movimenti del vento.

Sono cambiate anche le condizioni quadro a livello legale. La nuova legge sull’energia del 2018 permette l’installazione di impianti eolici in aree prima vietate come ad esempio aree boschive, corridoi faunistici, parchi naturali regionali di importanza nazionale e altre superfici.

Sono state incluse anche aree urbane, aree designate nell’inventario nazionale per la protezione della natura e dei paesaggi, zone edificabili e molte altre. L’interesse sociale è cambiato, spiega lo studio, e la produzione di energie rinnovabili ha oggi un peso maggiore rispetto alla protezione della natura.

Più vento in inverno

Il potenziale delle zone boschive è risultato essere particolarmente elevato: secondo lo studio, ammonta a 14,8 terawattora di elettricità all’anno. A livello regionale, il potenziale maggiore, con oltre 20 TWh all’anno, è stato rilevato nell’Altopiano, seguito dal Giura e dalle valli alpine con 9,1 TWh. Facendo una suddivisione a livello cantonale, Berna ha il potenziale maggiore con circa sette TWh, seguito da Vaud con quasi sei TWh.

L’analisi mostra inoltre che gli impianti eolici producono più elettricità in inverno che in estate: 19 terawattora nella stagione invernale. Il motivo sono i forti venti come la Bise e i venti occidentali che soffiano con maggiore intensità in autunno e in inverno. In estate e in primavera troviamo invece più spesso venti termici locali.

NOTIZIE PIÙ LETTE