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Innovazione & energiaOmbra per le bacche, elettricità per l’uomo

08.07.22 - 11:00
La startup della Svizzera occidentale Insolight ha sviluppato dei pannelli solari perfetti per l’agricoltura:
Foto: Insolight
Ombra per le bacche, elettricità per l’uomo
La startup della Svizzera occidentale Insolight ha sviluppato dei pannelli solari perfetti per l’agricoltura:
quando è necessario lasciano passare la luce mentre quando le colture più delicate devono essere protette dal sole producono elettricità.

Impianti solari

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Questi sondaggi non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

Dal punto di vista legislativo sono vietati: in base a quanto stabilito per la protezione del paesaggio, nei prati aperti non possono attualmente essere installati impianti solari. Anche le superfici dedicate all’agricoltura devono essere destinate alla produzione di alimenti e non di elettricità tramite impianti fotovoltaici.

Ora però è possibile riunire le due produzioni sotto lo stesso tetto, o per meglio dire: sotto lo stesso pannello solare. È proprio ciò che propone la startup della Svizzera occidentale Insolight con il suo nuovo prodotto «Insolagrin». La parola magica è Agrivoltaics e funziona grazie a una tecnologia detta «Translucency and High Efficiency in Agrivoltaics» (THEIA). Troppe parole straniere?

Cominciamo dall’inizio: quando la startup Insolight è stata fondata, più di sei anni fa, il concetto di Agrivoltaics era ancora praticamente sconosciuto mentre oggi ne parlano perfino i capi di Stato come Macron o Scholz. Insolight, che gestiva allora una piattaforma tecnologica, ha notato che il settore della produzione di elettricità agricola non solo presentava interessanti opportunità di mercato ma anche la possibilità di sfruttare efficaci sinergie.

Gestione dell’ombreggiatura

I prodotti agricoli come le bacche e l’insalata necessitano di ombra per non essere danneggiati dal sole. Generalmente, vengono impiegate delle serre per creare il giusto clima e offrire la necessaria protezione. Perché non utilizzare quindi dei pannelli solari per fare ombra?

Detto, fatto: Insolight, con il suo Insolagrin, ha creato un pannello solare che può essere regolato digitalmente. I moduli sono un esempio perfetto di tecnologia THEIA che, a seconda della necessità, permette di regolare la quantità di luce che filtra. Uno strato ottico permette di catturare l’irraggiamento solare. Se i moduli sono utilizzati per fare ombra, la produzione di elettricità aumenta. Se serve più luce per le piante, viene prodotta meno elettricità per l’uomo.

I moduli, grazie all’intelligenza artificiale, si adattano alla stagione, alla posizione del sole e alle condizioni ambientali. I dati utilizzati per la gestione si trovano su cloud. In caso di necessità, l’agricoltore può intervenire manualmente tramite computer.

Ostacoli legali

L’elettricità viene prodotta tutto l‘anno ma «durante il lasso di tempo della crescita delle bacche, che dura da tre a quattro mesi, viene sfruttata la tecnologia THEIA dell’impianto», spiega Laurent Coulot, co-fondatore e CEO di Insolight. Durante il resto dell’anno, l’elettricità viene invece prodotta a pieno regime.

Bacche e insalata non sono ancora ombreggiate in grande stile. Un primo impianto pilota è stato installato a Conthey, in Vallese, su una superficie di 200 metri quadri. «L’obiettivo sono campi da cinquemila o diecimila metri quadri», spiega Coulot. Un impianto simile entrerà in funzione nella primavera del 2023.

L’ostacolo maggiore sono le autorizzazioni, aggiunge. Gli impianti solari di Insolight potrebbero sorgere ovunque ci siano attualmente delle serre. Potrebbero inoltre essere utilizzati per ombreggiare le aree verdi all’interno delle zone urbane. Le leggi non sono però ancora sufficientemente chiare. Coulot conclude «il fotovoltaico dovrebbe essere permesso ovunque possa essere sostituito alle serre.»

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