Tages-Anzeiger/Urs Jaudas
Luce verde: secondo il nuovo rating delle banche al dettaglio del WWF, il Credit Suisse è sulla buona strada per diventare una banca lungimirante per quanto riguarda la sostenibilità.
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01.06.2021 - 10:450

Le banche svizzere non sono ancora lungimiranti

Il WWF ha pubblicato il nuovo rating di sostenibilità per quindici banche al dettaglio svizzere.

Dall’ultima valutazione, queste banche hanno certamente fatto dei progressi ma rimane ancora molta strada da fare verso la sostenibilità.

«Money makes the World go Round» cantava Liza Minnelli nel 1972 nel musical «Cabaret, Cabaret». «Il denaro fa girare il mondo», diciamo in italiano. I numerosi programmi di incentivazione, le sovvenzioni e le altre agevolazioni per un’economia sostenibile mostrano tuttavia che il denaro può anche muovere il mondo a favore della protezione dell‘ambiente.

Anche le banche possono svolgere un ruolo importante in questo ambito: concedono crediti e ipoteche, sostengono determinate imprese e investono i fondi dei propri clienti in azioni e prodotti previdenziali. Con la loro influenza sul mercato finanziario potrebbero spingere verso la sostenibilità ma attualmente non sfruttano ancora appieno il loro potenziale. È ciò che mostra il nuovo rating delle banche al dettaglio (banche per clienti privati e PMI) pubblicato dal WWF in collaborazione con la società di revisione PwC Svizzera. Le banche svizzere erano state valutate per la prima volta nel 2017.

Il rating esamina attentamente le quindici maggiori banche al dettaglio. WWF e PwC verificano 39 criteri singoli in tre settori separati: «crediti e finanziamenti», «risparmio, investimenti e previdenza» e «gestione aziendale». Per ogni criterio, le banche ottengono una delle cinque valutazioni: «lungimirante», «innovativa», «al passo con i tempi», «nella media» o «inferiore alla media». Quest’anno i criteri di valutazione sono stati inoltre inaspriti.

 

Ipoteche e crediti ancora indietro

Per iniziare: nessuna delle quindici banche ha ottenuto il rating «lungimirante». In confronto alla valutazione effettuata quattro anni fa, le banche sono in ogni caso riuscite a migliorarsi e sette banche hanno raggiunto il rating «al passo con i tempi» (cfr. riquadro). Secondo il WWF, queste banche sono sulla strada giusta per diventare istituti di credito lungimiranti entro il 2030. Sei banche sono arrivate solo a metà della scala di valutazione mentre due istituti sono ancora molto indietro.

Tre istituti risultano tuttavia innovativi nel settore della gestione aziendale: il gruppo Raiffeisen, UBS e Credit Suisse. La valutazione è meno buona per quanto riguarda le ipoteche. Solo UBS e Raiffeisen hanno fatto passi avanti in questi ambiti: aumentano sempre più le offerte di ipoteche e crediti per il rinnovamento con tassi di interesse migliori per le costruzioni sostenibili. Questi crediti costituiscono tuttavia solo una piccola percentuale dell’intero mercato ipotecario.

 

Meno trasparenza per i clienti

C’è ampio margine di miglioramento anche per quanto riguarda il risparmio, gli investimenti e la previdenza. Le banche cantonali di Argovia e Lucerna sono classificate come inferiori alla media dal rating WWF in questo ambito. «L’influenza delle operazioni di credito non viene ancora tenuta sufficientemente in considerazione», commenta il WWF.

Anche per quanto riguarda la trasparenza, il WWF identifica la necessità di interventi: ai clienti mancano spesso informazioni importanti che permetterebbero di effettuare decisioni di investimento sostenibili. Anche il potenziale legato a soluzioni digitali in relazione alla sostenibilità non viene sfruttato a sufficienza.

«In generale, rispetto all’ultimo rating effettuato quattro anni fa sono stati fatti dei progressi», conclude il WWF. Questi progressi non sono tuttavia ancora sufficienti considerando lo stato attuale dei cambiamenti climatici e il collasso della biodiversità.

 

Risultati complessivi

Nessuna delle banche si è classificata come «lungimirante» o «innovativa». I due fanalini di coda del rating vedono addirittura un peggioramento della loro posizione dovuto tuttavia soprattutto all’inasprimento dei criteri di valutazione.

«lungimirante»: nessuna banca.

«innovativa»: nessuna banca.

«al passo con i tempi»: Basler Kantonalbank, Basellandschaftliche Kantonalbank, Berner Kantonalbank AG, Credit Suisse, gruppo Raiffeisen, UBS Svizzera e Zürcher Kantonalbank.

«nella media»: Banque Cantonale Vaudoise, Graubündner Kantonalbank, Banca Migros, Post Finance AG, St. Galler Kantonalbank AG, Valiant Bank AG.

«inferiore alla media»: Aargauische Kantonalbank, Luzerner Kantonalbank AG.

Il rating WWF completo: «Sostenibilità nel retail banking»


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