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Irraggiamento insufficiente per sfruttare l’energia solare, pessimo ecobilancio per le lampadine a LED e programma Eco delle lavatrici inefficiente? Alcuni miti sul tema del risparmio energetico e della protezione dell’ambiente sono ancora profondamente ancorati nell’immaginario generale. Ma sono falsi
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#NOISIAMOILFUTURO
01.07.2020 - 08:000

Quali di questi falsi miti sull’energia avete già sentito?

Ancora oggi circolano moltissime mezze verità e vere e proprie bugie legate al risparmio energetico e alla protezione dell’ambiente. In questo articolo cercheremo di sfatare alcuni miti.

Con l’approvazione della strategia energetica 2050, la Svizzera ha tracciato la strada per un futuro in cui l’energia viene utilizzata in maniera più efficiente e sostenibile riducendo inoltre la dipendenza dalla produzione energetica estera. Entro il 2035 il consumo energetico medio pro-capite dovrà essere ridotto del 43 per cento. L’attuazione della strategia energetica non è compito esclusivo dei grandi consumatori: serve la partecipazione a lungo termine dell’intera popolazione. I temi del consumo di energia e della protezione climatica erano al centro delle discussioni già ben prima dell’approvazione della strategia energetica e delle manifestazioni per il clima. Tuttavia, ancora oggi circolano numerose falsità legate al risparmio energetico e alla protezione dell’ambiente. Di seguito sfateremo cinque delle più frequenti mezze verità o vere e proprie bugie.

In Svizzera l’irraggiamento solare è troppo debole per permettere uno sfruttamento adeguato dell’energia solare. Assolutamente falso! L’irraggiamento solare annuale in Svizzera varia, a seconda della località, tra i 1050 e i 1550 kilowattora per metro quadrato. Ciò significa che l’intera superficie della Svizzera, con i suoi 41 285 chilometri quadrati, riceve, sotto forma di energia solare, circa il 200 per cento in più rispetto all’energia totale utilizzata in tutto il Paese. La diffusione odierna dei sistemi fotovoltaici dipende solo in parte dall’intensità dell’irraggiamento solare. Tra i Paesi che utilizzano maggiormente l’energia solare troviamo Paesi meridionali come la Grecia o l’Italia ma anche la Germania, il Belgio e la Repubblica Ceca. L’Ufficio federale dell'energia stima che il potenziale di produzione di energia solare sui tetti e le facciate degli edifici in Svizzera ammonta a 67 terawattora all’anno ossia 40 volte superiore rispetto a quanto possibile oggi.

L’isolamento termico permette di risparmiare sui costi del riscaldamento in inverno. In estate però il calore viene trattenuto all’interno dell’edificio. Al contrario: un buon isolamento non permette al calore di entrare in casa. In edifici chiusi senza isolamento o con un isolamento di pessima qualità, in estate la temperatura può raggiungere gli 80°C. Il calore non è solo sgradevole. Può anche causare stanchezza, vertigini, mal di testa e problemi cardiaci e circolatori. Grazie a un buon isolamento e a una buona routine di ventilazione, anche in piena estate è possibile mantenere una temperatura gradevole in casa.

Le lampadine a LED nascondono più energia grigia rispetto alle lampadine a incandescenza e sono quindi più dannose per l’ambiente. Questo non è vero per niente! Per la produzione delle lampadine a LED sono necessari da tre a quattro chilowattora. Sostituendo una lampadina a incandescenza da 60 watt con una lampadina a LED della medesima luminosità, l’energia grigia viene compensata dopo sole 70 ore di utilizzo. La durata di vita di una lampadina a LED corrisponde inoltre a ben 20 000 ore.

Frutta e verdura svizzere hanno in ogni caso un bilancio ecologico migliore rispetto ai prodotti importati. La regola generale è che i prodotti regionali sono più sostenibili ma non sempre è possibile applicarla senza condizioni: se frutta e verdura vengono prodotte in serre riscaldate, l’energia per il riscaldamento costituisce una parte importante del totale dell’energia utilizzata lungo l’intero ciclo di vita del prodotto, la cosiddetta energia grigia. La valutazione ecologica di pomodori, cetrioli e altre verdure coltivate in Svizzera al di fuori della stagione naturale in serre riscaldate a nafta è quindi peggiore rispetto agli stessi prodotti coltivati nel sud dell’Europa. Il trasporto con i camion pesa meno sul bilancio rispetto al riscaldamento delle serre. I consumatori attenti all’ambiente dovrebbero quindi fare attenzione ad acquistare preferibilmente frutta e verdura di stagione coltivata in campo aperto. Frutta e verdura regionali sono molto più sostenibili quando sono di stagione.

Il cosiddetto programma Eco di molte lavatrici ha una durata molto maggiore rispetto a un normale ciclo di lavaggio e consuma quindi quasi altrettanta energia rispetto al programma standard. Falso! Le lavatrici consumano la maggior parte dell’energia durante la fase di riscaldamento dell’acqua. A seconda della fonte, è stato calcolato che questa fase è responsabile di due terzi del consumo totale di energia di un ciclo di lavaggio. Il risparmio energetico è dato soprattutto dalla ridotta temperatura dell’acqua. Lavando a 30 gradi è possibile risparmiare fino al 70 per cento di elettricità rispetto a un ciclo di lavaggio a 90 gradi e circa il 20 per cento rispetto a un ciclo di lavaggio a 40 gradi. Anche evitare il prelavaggio, il carico massimo e l’asciugatura può aiutare a ridurre il consumo di energia e quindi i costi. La rotazione del tamburo al confronto non consuma una quantità elevata di energia. Con il programma Eco, il bucato viene prima bagnato molte volte e poi lavato a temperatura ridotta.

 

#NOISIAMOILFUTURO
Il movimento nazionale #NOISIAMOILFUTURO è sostenuto da rinomate imprese svizzere e da SvizzeraEnergia. L’obiettivo è invogliare la popolazione svizzera ad organizzare le proprie giornate in maniera più efficiente dal punto di vista energetico e ad impegnarsi attivamente per i temi dell’energia e della protezione del clima. In qualità di partner media, 20 Minuti sostiene #NOISIAMOILFUTURO con approfondimenti, reportage e quiz.

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