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Formazione & consulenza«Luci, motore, azione!» per l’ambiente

05.11.21 - 11:00
Il festival «Films for the Earth» mostra i migliori documentari sul consumo, l’agricoltura sostenibile e l’alimentazione
Foto: associazione «Films for the Earth»
«Luci, motore, azione!» per l’ambiente
Il festival «Films for the Earth» mostra i migliori documentari sul consumo, l’agricoltura sostenibile e l’alimentazione
L’obiettivo degli organizzatori è tuttavia evitare allarmismi e prediche motivandoci invece a impegnarci per l’ambiente.

Le parole scritte spesso non riescono a descrivere in modo accurato interazioni complesse. E chi leggerebbe mai volentieri pagine e pagine di dissertazioni sulle connessioni tra moda, condizioni di produzione nei Paesi a basso costo di manodopera e tutti gli altri elementi nel mezzo che causano danno all’uomo e all’ambiente?

Si dice spesso «un’immagine vale più di mille parole» e a ragion veduta: soprattutto grazie ai film, è possibile spiegare interazioni complesse in modo molto più trasparente rispetto quanto può fare la carta stampata. Ecco dove entra in gioco il festival «Films for the Earth» che si terrà nella Svizzera tedesca.

Al festival della durata di due giorni, che si tiene annualmente dal 2011, vengono mostrati documentari attentamente selezionati su svariati temi legati alla protezione dell’ambiente. Il festival di quest’anno, che si terrà dal 19 al 21 novembre in 17 diverse sedi, si concentra su consumi, agricoltura sostenibile e alimentazione.

Mandare un segnale positivo

Da vedere ci saranno nove film, tra cui anche opere inusuali come il documentario «Cow», proiettato anche al festival del film di Cannes, che racconta la vita di una mucca da latte dalla prospettiva della mucca. «Fast Fashion» di Gilles Bovon e Edouard Perrin offre invece uno sguardo sui trucchi di marketing dell’industria moderna della moda e sulle problematiche condizioni di produzione della moda di massa a basso costo.

Il simil-thriller «Green Blood» è stato creato da giornalisti investigativi che sono riusciti a svelare i crimini ambientali dell’industria mineraria e «Pomme de Discorde» («il pomo della discordia») getta luce sulla varietà di mele «Pink Lady», così amata alle nostre latitudini, svelando quanto poco sappiamo in realtà di questo prodotto che proviene dal lontano Cile.

«Vogliamo promuovere il cambiamento grazie a questi film che colpiscono nel segno e risvegliare la volontà di proteggere l’ambiente e il clima», spiega Barbara Roth, co-responsabile di Films for the Earth in Svizzera. Una giuria professionale ha collaborato alla selezione dei film scegliendo solo documentari ben strutturati, che si attengono ai fatti e che adempiono a una lunga lista di criteri. Ad esempio, non devono contenere nessun tipo di razzismo o discriminazione di qualsiasi genere.
«Vorremmo proiettare i nostri film senza creare allarmismi o fare la morale a nessuno», spiega. L’obiettivo è che i visitatori ritrovino l’entusiasmo verso il tema della protezione dell’ambiente.

Il festival è gratuito

Un occhio di riguardo è rivolto alle scuole e agli studenti. Alcuni dei film verranno proiettati nei cinema solo per le classi. «I bambini sono il nostro futuro. Per mezzo dei film possiamo rendere accessibili agli studenti anche temi molto complessi», spiega Roth. L’obiettivo è raggiungere un pubblico più ampio possibile e le proiezioni sono quindi gratuite. Il festival è sostenuto da numerosi partner e uffici pubblici.

Dopo il crollo degli spettatori nel 2020 dovuto alla crisi sanitaria, la direzione del festival spera ora di tornare ai livelli raggiunti nel 2019 quando il festival ha coinvolto 16 900 persone tra studenti e adulti che si sono radunate nei cinema per vedere i documentari sull’ambiente. Per attirare i visitatori è presente anche un ricco programma di contorno con workshop, panel di discussione, stand di presentazione e repair café dove possono essere riparati apparecchi rotti.

 

Teaser del documentario «Cow» che descrive la vita dal punto di vista di una mucca da latte. Fonte: The Upcoming/Youtube

 

Films for the Earth
Il festival nasce grazie all’impegno di alcune cittadine e cittadini di Winterthur che hanno deciso di mostrare documentari sull’ambiente durante i loro eventi per poi distribuirli in DVD a tutti i partecipanti nella speranza che questi a loro volta aiutassero a diffonderli. Dopo aver riscontrato l’interesse di altre città e di tante scuole, nel 2011 ha visto la luce per la prima volta il festival «Films for the Earth» che da allora si tiene annualmente in sedi differenti. Nel 2021, le sedi saranno ben 17.
Il festival è organizzato dall’associazione «Films for the Earth» con sede a Winterthur. Il grande vanto dell’associazione è la banca dati di film che contiene 600 documentari di cui 200 possono essere guardati gratuitamente.

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