Immobili
Veicoli

CUCINA SOSTENIBILELa cucina in cui gli scarti diventano piatti pronti

29.07.22 - 11:00
Due tecniche alimentariste trasformano lo spreco alimentare in deliziosi piatti pronti da riscaldare al microonde.
Jan Graber
La cucina in cui gli scarti diventano piatti pronti
Due tecniche alimentariste trasformano lo spreco alimentare in deliziosi piatti pronti da riscaldare al microonde.
Pianificano una produzione su larga scala e grazie alla loro idea hanno vinto la startup challenge della ZHAW.

SPRECO ALIMENTARE

Caricamento in corso ...
Questi sondaggi non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

Ximena Franco e Sophia Graupner hanno messo in chiaro una cosa fin da subito: «non accettiamo alimenti marci o ammuffiti. Frutta e verdura devono essere di buona qualità.»

Ci troviamo nel quartiere di Binz a Zurigo, dove le due tecniche alimentariste si sono trasferite con la loro startup Hängry Foods in una grande cucina comune in cui anche altri produttori alimentari preparano i loro prodotti. All’esterno la temperatura è di quasi trenta gradi mentre all’interno ce ne sono un paio di più.

Emissioni immense di CO2 causate dallo spreco alimentare
Ximena sembra quindi ben felice di allontanarsi per un po’ dal calore della cucina. Anche se il tempo stringe: c’è un curry a sobbollire sui fornelli e accanto c’è una grande ciotola piena di fragole mature. Siamo nel mezzo della fase di test, spiega Sophia.

Queste professioniste del settore alimentare utilizzano prodotti che non possono più essere venduti nei negozi per preparare piatti pronti da riscaldare al microonde. «Quando eravamo studentesse mangiavamo spesso questo genere di piatti già pronti», spiega. Tuttavia, questo tipo di prodotti non considera generalmente l’aspetto della sostenibilità.

Mentre Sophia Graupner partecipava a uno studio sullo spreco alimentare, Ximena Franco era impegnata a scrivere un lavoro sullo stesso argomento. «Se lo spreco alimentare fosse una nazione, sarebbe al terzo posto tra i Paesi che emettono più emissioni di gas serra a livello mondiale», spiega Sophia. Hanno trovato una lacuna nel mercato e hanno deciso di fondare Hängry Foods.

In programma una produzione su larga scala
«Riceviamo i prodotti dai supermercati, dai piccoli negozi bio e dall’industria della lavorazione», spiega Sophia. In precedenza, i grandi distributori non sapevano cosa fare con l’eccedenza di prodotti ordinati: spesso i generi alimentari nei negozi sono difficili da vendere se otticamente sembrano pochi. Oppure si tratta di prodotti per cui manca poco alla data di scadenza o appena scaduti.

Facciamo una puntatina al fresco nel negozio. Graupner porta un carico di casse impilate una sopra l’altra: contengono noci non sgusciate, mandorle, cipollotti, broccoli, sedano, insalata e tanto altro proveniente dalla cella frigorifera. Tutti prodotti freschi di alta qualità. «Per gli alimenti pronti valgono i più severi standard d'igiene», spiega Ximena. Lei scrive le ricette e crea i piatti.

L’obiettivo è una produzione in stile industriale all’interno di una fabbrica, aggiunge. Qui a Zurigo sviluppano i progetti per estendere la produzione in tutta la Svizzera. «I prodotti finiti torneranno nei negozi da dove provengono gli ingredienti», spiega Sophia che si occupa della vendita, dell’organizzazione e del marketing.

L’idea ha convinto anche la giuria della scuola universitaria zurighese di scienze applicate: Hängry Foods ha vinto la Startup Challenge 2022 della ZHAW. «Vogliamo rendere la sostenibilità nel settore alimentare adatta alla produzione di massa», spiega Sophia. I piatti pronti sono la ricetta ideale per riuscirci.

COMMENTI
 
Dave 2 gior fa su tio
è una vita che i migliori chef stellati lo fanno non è certo una novità mondiale
mario1950 5 gior fa su tio
Si chiamano scarti o resti?
NOTIZIE PIÙ LETTE
ULTIME NOTIZIE #NOISIAMOILFUTURO