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CANTONE
22.12.2017 - 13:490

Nazifascismo, bisogna aspettare il morto?

Interrogazione di Massimiliano Ay dopo i recenti fatti avvenuti a Locarno e Bellinzona: «Bisogna aspettare il morto per prendere sul serio la situazione?»

LUGANO - Prendendo spunto dagli ultimi avvenimenti di stampo nazi-fascista accaduti a Locarno (accoltellamento del 17 novembre 2017) e a Bellinzona (alterco in stazione del 16 dicembre 2017), Massimiliano Ay ha deciso di inoltrare al Consiglio di Stato un’interrogazione, che fa seguito a quelle già scritte il 27 gennaio 2016 (in riferimento al caso di un graduato della Polizia cantonale colto nel pubblicare commenti razzisti e nazi-fascisti sui social-network) e il 12 maggio 2017( in cui chiedeva se vi fosse un incremento di realtà violente di matrice neo-nazista sul territorio cantonale).

Per il deputato del Partito Comunista non si tratta di «casi isolati» e scrive dunque al Governo per porre le seguenti domande:

  • Senza voler fare dell’allarmismo sembra che questi gruppi potrebbero presto diventare un problema di sicurezza e di ordine pubblico anche in Ticino. Non stiamo parlando infatti di semplici dispute verbali o tafferugli: siamo già arrivati alle aggressioni all’arma bianca e il timore è che vi siano gang che ambiscano a controllare parzialmente porzioni di territorio. Eppure come detto le autorità tendono a relativizzare di molto il fenomeno: non vi è il rischio di banalizzare così facendo il problema, quando è abbastanza evidente che gruppi di tali orientamenti eversivi si stiano organizzando anche in Ticino e non solo su internet?
  • I due ultimi casi di cronaca relativi all’accoltellamento e all’alterco a matrice nazifascista succitati sono stati segnalati dal Cantone al SIC? Se no, perché? Se sì quale è stata la reazione del SIC?
  • L’autorità è a conoscenza delle sigle indicate sul sito www.antifa.ch? Si tratta di realtà monitorate anche sul territorio cantonale?
  • Non si ritiene utile potenziare le campagne di prevenzione e di sensibilizzazione nelle scuole sul fenomeno della violenza squadrista e dell’eversione neo-nazista?
  • Non si ritiene utile elaborare uno specifico percorso di recupero educativo per chi è stato coinvolto in organizzazioni estremistiche di questo genere, così come già previsto in Germania?
Commenti
 
Tato50 3 sett fa su tio
Uella Ay, per tutti gli altri fatti di sangue avvenuti in Ticino non dai una connotazione politica ? Perché i sinistroidi, gli anarchici e gli "okkupanti" possono fare i loro porci comodi, manifestare e demolire mezze città senza chiedere nulla a nessuno e quando c'è una riunione di un partito di destra tipo UDC deve esserci la Polizia a proteggere i partecipanti perché i tuoi amici di merenda manifestano non troppo pacificamente. Occhio perché un giorno potrebbe succedere il contrario;-((
F.Netri 3 sett fa su tio
1) Senza voler fare dell'allarmismo sembra che questi gruppi social-comunisti potrebbero presto diventare un problema di sicurezza e di ordine pubblico anche in Ticino. Non stiamo parlando infatti di semplici dispute verbali o tafferugli: siamo già arrivati alle aggressioni violente e il timore è che vi siano gang che ambiscano a controllare parzialmente porzioni di territorio. Eppure come detto le autorità tendono a relativizzare di molto il fenomeno: non vi è il rischio di banalizzare così facendo il problema, quando è abbastanza evidente che gruppi di tali orientamenti eversivi si stiano organizzando anche in Ticino e non solo su internet? 2) I numerosi casi di cronaca relativi alla violenza social-comunista che da anni imperversa in ogni dove sono mai stati segnalati dal Cantone al SIC? Se no, perché? Se sì quale è stata la reazione del SIC? 3) L'autorità è a conoscenza delle sigle indicate sul sito dei "Molinari"? Si tratta di realtà monitorate anche sul territorio cantonale? 4) Non si ritiene utile potenziare le campagne di prevenzione e di sensibilizzazione nelle scuole sul fenomeno della violenza proletaria e dell'eversione comunista? 5) Non si ritiene utile elaborare uno specifico percorso di recupero educativo per chi è stato coinvolto in organizzazioni estremistiche di sinitra, così come già previsto in diversi paesi?
Tarok 3 sett fa su tio
anche a natale il faccione di ay ahi ahi con i suoi saggi pensieri..... ma non c’è l’hai un lavoro?
pontsort 3 sett fa su tio
Curioso come per questa gente, se uno é di destra sarebbe da mettere in un campo di concentramento anche senza aver fatto niente. Mentre al contrario le guerriglie fatte da movimenti di sinistra sono legittimi strumenti per divulgare la loro ideologia. Per non parlare del fatto che se uno straniero commette un crimine deve essere premiato. Detto questo mi sembra abbastanza inutile chiedersi se la giustizia aspetta il morto. Senza morto nessuno muove un dito, e anche dopo piu che vacanze premio non vengono date.
bledsoe 3 sett fa su tio
"Elaborare uno specifico percorso di recupero": lo dovremmo elaborare per le organizzazioni estremistiche di entrambi i lati, nelle quali non possiamo non includere anche un partito che prende il nome da una delle ideologie più sanguinose dell'ultimo secolo.
Mat78 3 sett fa su tio
@bledsoe Ben detto! Perché invece i problemi con i centri sociali che ci sono in CH sono una barzelletta no? Guerriglia urbana causata da questi "fascisti" non ne ho vista... a differenza di quanto capitato a Berna e Zurigo con i "centri sociali" (traduco = centri di disobbedienza civile)...
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