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CANTONE
30.11.2017 - 17:430

Insegnamento aconfessionale, PS: «Ora avanti con le altre classi»

Il Partito socialista ha accolto positivamente l’introduzione della Storia delle religioni in IV media e auspica che questo sia solo il primo passo

 

BELLINZONA - Il Partito socialista ritiene positiva l’introduzione, in IV media, di un’ora a settimana di Storia delle religioni. Tre le ragioni principali ci sono «un potenziamento della formazione, la neutralità dell’insegnamento invece di un insegnamento di tipo confessionale e la possibilità di agganciare i concetti trattati con la realtà che ci circonda».

Di fronte alle problematiche della società odierna legate ai concetti di “integrazione” da un lato, “radicalizzazione” ed “estremismo religioso” dall’altro – delle vere e proprie sfide del nostro tempo – «non si può che essere soddisfatti rispetto alla notizia dell’introduzione della materia “Storia delle religioni” nella scuola pubblica: un insegnamento della storia delle religioni con un approccio neutrale invece di un insegnamento della religione di tipo confessionale; un momento formativo privilegiato per poter cercare di capire la realtà che ci circonda», si legge nel comunicato.

Per il PS è positivo anche il fatto che a tenere le lezioni siano docenti di storia, persone con una formazione specifica, assunti in seguito a dei colloqui di lavoro perché rispondono ai criteri richiesti dalla Scuola.

Alla luce di queste argomentazioni, tematiche importanti per il Partito Socialista (potenziamento della formazione dei giovani, insegnamento neutrale, analisi di tematiche attuali), il PS auspica che il compromesso raggiunto dal Consigliere di Stato PS Manuele Bertoli sia solo l’inizio di un percorso che porti il DECS a mettere in discussione anche l’insegnamento della religione nelle classi I, II, III, tenendo conto sia dell’importanza di un insegnamento aconfessionale sia delle motivazioni dei Liberi pensatori, entrambi basati sulla libertà di pensiero.

«La scuola forma futuri cittadini, persone che abbiano le conoscenze e le competenze per vivere nel mondo cercando di comprenderlo, giovani adulti con una formazione tale da permettere loro di formarsi una propria idea. Sì, quindi, alla Scuola pubblica laica», si legge in conclusione.

Commenti
 
samarcanda 1 mese fa su tio
Penso che nemmeno i genitori possano condizionare la scelta religiosa dei minori. È una violenza. Ci si lamenta dei copricapi delle donne mussulmane, ma l'indottrinamento religioso può essere peggio di un velo. Dunque, sono stati sminuiti gli studi classici, si è voluto ridurre il livello della cultura umanistica e, ora, questo vuoto viene chiamato “vuoto spirituale”, da riempire furbescamente con una discutibile ora di storia delle religioni. Si rischia di confondere il vero bisogno di Spiritualità con la "spiritualità religiosa”, che è invece indottrinamento. La Spiritualità, quella con la S maiuscola, nasce dall'arte, dalle scienze, dall'astronomia, dal bagaglio culturale costruito dagli uomini, anche confrontandosi con il mistero della vita, delle geometrie celesti, ecc. Non per niente, Kandinsky ha scritto: "Dello spirituale nell'arte". Troppo facile distruggere la bellezza e l’importanza della cultura e della ragione per sostituirle, in un mondo troppo consumistico e superficiale, con un’ipotetica storia delle religioni, dunque con le religioni stesse, perché la volontà di sottomettere i giovani al proprio credo non è nemmeno troppo celata. Ribadisco la necessità di impedire che ore di lezione ed energie siano sottratte furbescamente a materie che dovrebbero invece essere più estese.
F.Netri 1 mese fa su tio
Il primo passo verso che cosa? Verso l'insegnamento del "socialismo" quale religione di Stato?
limortaccituoi 1 mese fa su tio
@F.Netri Secondo me dovresti farti vedere da uno psicologo. Riesci a vedere socialisti dovunque. Credo si chiamino manie di persecuzione le tue.
matteo2006 1 mese fa su tio
@F.Netri Qui devo darti torto Netri, concordo sempre con te ma qui è un po eccessivo il tuo commento anche se mi fa sorridere; l'istruzione non si ferma alla politica, il sapere è importante che sia di destra o di sinistra poi ogni uno farà le sue scelte.
F.Netri 1 mese fa su tio
@matteo2006 Se hai sorriso, significa che hai colto la vena ironica del mio messaggio. A differenza dei marxisti-leninisti, che non perdono mai l'occasione di dimostrarsi acidi e rancorosi. :-)))
samarcanda 1 mese fa su tio
Da sempre miti e riti sociali aiutano i bambini e gli adolescenti a crescere, a fare il punto alla situazione, a ricevere riconoscimenti e promozioni al fine di inserirsi al meglio nella vita. Spesso, tuttavia, a causa di crisi economiche, sociali e di politiche egoistiche, questi meccanismi si inceppano e molti giovani si trovano allo sbando. Facile, allora, per sedicenti gruppi "spirituali", imporsi come uniche alternative. La situazione è aggravata dall'aver negato la nostra cultura classica e dallo spregio per la natura, elemento che ha sempre avuto una forte influenza educativa (come sostenuto da J.J. Rousseau). Che fare? Dobbiamo stare attenti alle iniziazioni dello "spirito" e saper intervenire laddove il disagio esiste in tutta la sua drammaticità. La scuola deve essere più umanistica, classica. La cultura umanistica ha sempre formato individui con una marcia in più. Persone più libere, dunque. È innegabile. Basterebbero perciò le materie umanistiche a far conoscere ai ragazzi come si sono sviluppate le religioni. Inutile, dunque, questa “nuova materia”, anche perché approfondisce in una sola direzione (monoteismo, dei antropomorfi e di sesso maschile), mentre se si studiassero ancora i poemi epici, l’arte e la storia in modo più approfondito, si potrebbe veramente parlare di Spiritualità, inglobando anche le espressioni della sensibilità femminile, in una visione più ampia e moderna del percorso umano. La storia dei miti (archetipi) è stimolante e necessaria alle nostre menti, ma queste materie non possono confluire in un'unica parola: religione. La genesi dei miti e le espressioni artistiche derivate devono essere amalgamate alle materie umanistiche e insegnate da specialisti. Perché accettare decurtazioni nell'insegnamento umanistico per poi inventarsi uno studio della storia delle religioni, che, proprio perché è relegato in un compartimento stagno, diventa facilmente manipolabile? La scuola pubblica non dev’essere l'anticamera dei seminari religiosi. E poi, in questa sperimentazione di storia delle religioni si menzionano gli dei del Walhalla? Si parla del Ramayana? Si chiarisce che la leggenda di Cristo ha via via incarnato gli dei Mithra, Amon, Apollo, Bacco, ecc.? Vi si dice che la mitologia antica è ricca di adolescenti vergini fecondate da dei? Vi si narra la crudeltà della religione cristiana e di altre? Si parla di Lescaux, di Altamira e di altri luoghi considerati sacri? Cioè, si spazia veramente dalla genesi agli sviluppi di tutte le religioni? Non sembra affatto sia così. Gli archetipi potrebbero aiutare i ragazzi a sbarazzarsi anche dei falsi miti consumistici, che sin dall'infanzia li affliggono con discutibili cartoni animati e giochi pieni di mostri. In una parola: ricercare la bellezza e non assoggettarsi alla strumentalizzazione commerciale, morale e religiosa. Gli estremisti sono i religiosi e anche in questo caso lo hanno dimostrato. E in futuro ritorneranno ad imboccare senza dubbio la facile strada dell'indottrinamento, perché per maturare un senso critico ci si deve basare sui fatti, saperli analizzare e non spacciare i miti per realtà. L’insegnamento della storia implica documenti e le religioni non ne sono avulse (anche lo studio delle religioni deve basarsi su documentazioni chiare). Come detto, il fenomeno religioso non va staccato dall'insegnamento della storia in generale. La storia non è a compartimenti stagni. Si potrebbe allora pensare a un'ora di storia delle guerre, a un’altra dei personaggi famosi, ecc. Ma gli uni non sono disgiunti dagli altri. Anche l’aspetto religioso dev’essere affidato esclusivamente all’insegnamento curato dagli storici. Ma direi di più: i bambini e gli adolescenti hanno veramente così bisogno di interrogarsi su un ipotetico dio? Si dovrebbe chiedere il parere a degli esperti in pedagogia, ma, secondo me, questi interventi univoci su personalità in formazione sono pesanti, violano le coscienze e ledono perfino i diritti dei non adulti.
MIM 1 mese fa su tio
@samarcanda Forse forse, ammettere che lei non è Dio e che quindi la sua visione non è il vangelo? Io mi guardo indietro e certe stragi di coscienze o problemi esistenziali non esistevano o erano molto limitate (ogni regola ha la sua eccezione); la scuola era diversa e il mito della "libertà è un diritto acquisito" non esisteva. Le sue soluzioni potrebbero addirittura aggravare la situazione attuale. Non mi riferisco solo alle religioni, ma il fatto di ritenerle colpevoli quando il disastro avviene proprio con il tentativo di un loro allontanamento, lo trovo davvero riduttivo. Lei è convinto di" questi sono i cattivi, quelli i bravi" io le rispondo ho un'idea diversa e i cattivi sono altri. "Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza" (B.F.) e le perderà entrambe, aggiungo io. Le tradizioni e la cultura del nostro paese (e di quelli attorno) è indelebilmente impregnata di cristianesimo, il quale ha permesso un'evoluzione. Chi non riconosce, non accetta o non capisce il passato, è destinato a riviverlo.
matteo2006 1 mese fa su tio
@samarcanda Concordo sul fatto che creare un ora di storia delle religioni a mio modo di vedere è inutile e andava inglobato nelle già presenti ore di storia e geografia aggiungendo questo tema con approfondimenti. Tutto il resto mi pare uno sproloquio che giudica ancora prima di sapere, perché non ci è dato sapere esattamente chi insegnerà questa materia, come la insegneranno, quale sarà il piano di studio eccetera. Diamogli una possibilità, i ragazzi crescono comunque già con quello che i genitori gli impongono di seguire come credo religioso quindi anche fare una sola ora dove si apprendono che ci sono altri credi sia una cosa buona a prescindere e se non parlassero Valhalla e di dove sono finiti i vikingi morti nelle loro gloriose battagli onestamente mi spiace per i norvegesi ma non penso ne faranno un affare di stato come altre culture che non aspettano altro per criticare.
samarcanda 1 mese fa su tio
@MIM Mai e poi mai vorrei essere un ipotetico dio! Lei non mi ha capita.
samarcanda 1 mese fa su tio
Ma perché alcuni miei commenti non li pubblicate? Non sono volgari, non ci sono parolacce. E allora: perché?
samarcanda 1 mese fa su tio
@samarcanda Pardon: lo sbaglio è mio!
samarcanda 1 mese fa su tio
Roba da matti! Ma che gioco fanno Bertoli e il PS? Se lo stato è laico, l'indottrinamento religioso deve starsene fuori, al massimo predicare dai pulpiti, ecc. Spacciano dei pregiudizi e delle superstizioni per "storia". Inoltre, i libri religiosi sono pieni di violenza, discriminazioni e leggende che proprio storia NON sono. Prendiamo il cristianesimo: è basato sull'impostura (dei padri della chiesa in origine) del Cristo, personaggio puramente leggendario, mai esistito. Ben lo sapevano i Catari, per questo sterminati dalla chiesa cristiana. 2000 anni di atrocità, genocidi, stupri, veleni, roghi, blocchi culturali e scientifici, pedofilia spacciata per buona (nemmeno ora si riesce ad estirparla!), intrighi e chi più ne ha più ne metta perpetrati da questi talebani cristiani infiltratisi 2000 anni fa in Europa dal Medio Oriente (sì, sono sempre gli stessi) e che la maggior parte delle persone crede abbiano espresso un pensiero occidentale. Addirittura si pensa che gli attuali stati liberali e i diritti umani derivino dagli stessi! Via dalle scuole! Visti anche gli esempi costanti di pedofilia di cui si rendono colpevoli. Cosa ci fanno nelle scuole? Ma Bertoli, conosci o no la storia? Ma socialisti, da che parte state veramente? Perché si vuole introdurre un pensiero antiscientifico? Allora date anche ai Liberi Pensatori la possibilità di un'ora di insegnamento per spiegare il loro punto di vista.
limortaccituoi 1 mese fa su tio
@samarcanda Insegnare catechismo è una cosa. Insegnare la storia delle religioni è un altra cosa. È come fare pittura o insegnare la storia dell'arte. Io sono totalmente ateo, ma nella mia vita mi è capitato al liceo e all'università di studiare la storia delle religioni. Questo mi ha arricchito molto e mi ha fatto aprire lo sguardo su come determinati popoli ragionano. L'ignoranza non è mai una buona via da percorrere.
MIM 1 mese fa su tio
@samarcanda L'ora di religione è facoltativa, non è un'ora di scuola obbligatoria; ci si iscrive chi vuole. Forse vorresti mettere il veto? Riprova e sarai più fortunato.
pillola rossa 1 mese fa su tio
@MIM L'ora di religione è facoltativa, ma è inserita nell'orario di presenza obbligatoria, per cui chi non si iscrive deve comunque essere a scuola. Per fare le cose correttamente dovrebbe essere inserita nel dopo scuola. Completamente liberi di scegliere.
samarcanda 1 mese fa su tio
@limortaccituoi No, no, non vogliono insegnare veramente la storia delle religioni, ma indottrinare. Questo è il loro scopo ultimo.
limortaccituoi 1 mese fa su tio
@samarcanda Ma indottrinare per quale religione se le insegnano tutte? Indottrinare alla "religione" in generale? Ma va là
curzio 1 mese fa su tio
Per coerenza dovrebbero anche insegnare la storia della cartomanzia, dell'astrologia e della lettura dei fondi di caffè.
pillola rossa 1 mese fa su tio
@curzio Il nostro sistema è intriso di religione. A cominciare dalla costituzione svizzera, fino a quella americana, al sistema giuridico, a quello economico, alla massoneria... se la storia delle religioni, partendo dal politeismo, viene insegnata in modo corretto, cioè senza interpretazione teologica, allora aiuterà i giovani a farsi un'idea reale della situazione e a mettere afuoco l'inganno nel quale siamo nostro malgrado invischiati.
moma 1 mese fa su tio
Mi sono informato minuziosamente e mi risulta che l'islam prevede la pena di morte per gli infedeli, lapidazione compresa. Su questo non ci piove.
matteo2006 1 mese fa su tio
Non esiste solo l'islam ci sono decine di migliaia di religioni nel mondo ma qui mi pare ci si sia fermati alla lettera I tralasciando le altre 25 purtroppo. L'Islam è una religione importante infatti se si vanno a vedere i libri della storia delle religioni buona parte è dedicata al cattolicesimo e tutto quello che ci sta attorno e varie correnti, seguito dall'Islam e poi via via tutte le altre.
Lonely Cat 1 mese fa su tio
Più che "storia delle religioni" io la chiamerei direttamente "l'Islam è una religione di pace".
pillola rossa 1 mese fa su tio
Se la lezione di storia delle religioni verrà fatta in modo veritiero e senza indottrinamento allora aiuterà a crescere e a dare dei validi strumenti di discernimento. Ma chi sarà a insegnare?
Lonely Cat 1 mese fa su tio
@pillola rossa Quelli che si opponevano all'insegnamento della civica.
pillola rossa 1 mese fa su tio
@Lonely Cat Chiunque sia la proposta è intelligente. La storia parte dai sumeri. Dipende solo da come verrà attuata. E qui ho seri dubbi.
Gus 1 mese fa su tio
Poveri illusi: Adesso che avete ceduto al vescovo non cambierete più niente
Bär 1 mese fa su tio
Che boiate che state proponendo... perchè un ateo è esentato dal frequentare l'ora di religione ma poi gli imponete il corso "storia delle religioni"? Non siete coerenti con quanto state proponendo... POVERA SCUOLA
limortaccituoi 1 mese fa su tio
@Bär Spieghiamo brevemente a chi non riesce a capire. L'ora di religione cattolica insegna il vangelo, la parola del signore, i sacramenti e tutto quello che serve per diventare un buon cattolico. L'ora di storia di religione invece apre una panoramica sulle grandi confessioni del mondo, ebraismo, cristianesimo, islam e magari anche buddismo e induismo. Questo permetterà di conoscere meglio gli altri, i diversi da noi, cosicché ci sia più comprensione reciproca. I bambini islamici impareranno qualcosa di noi, i bambini cattolici qualcosa di loro, così magari si metterà fine con questa pseudo guerra di religione portata avanti da quattro esaltati da una parte e dall'altra. Più chiaro ora?
matteo2006 1 mese fa su tio
@Bär Essere ateo non vuol dire essere ignorante. Io non ho un credo religioso, non mi definisco nemmeno ateo perché non escludo l'esistenza di quello che le religioni professano, sono più vicino al'agnosticismo ma è un discorso molto ampio e interessante da fare. Ho seguito tutto l'iter cattolico per volere dei miei genitori, a 40 anni apprezzo ancora l'imparare qualcosa sulle religioni che ci sono nel mondo, un ragazzo di 14 anni dovrebbe apprezzare questo privilegio imparando con dei maestri e potendo parlare in classe con i compagni.
F.Netri 1 mese fa su tio
@limortaccituoi ......I bambini islamici impareranno qualcosa di noi....... Gli islamici, compresi i bambini, non hanno mai imparato niente dai non musulmani. E non impareranno mai niente neanche in futuro. Prova ne è, che oggi vivono esattamente come vivevano 1'400 anni fa.
limortaccituoi 1 mese fa su tio
@F.Netri Sarebbe carino se ti prendessi un bel libro e studiassi la storia dei paesi arabi del XIX e del XX secolo fino agli anni 70. Scopriresti che prima di questo medioevo (di cui secondo me fanno parte anche i tuoi amici neonazi, ma questa è la mia opinione), il mondo mussulmano era molto all'avanguardia. So anche che purtroppo esortarti a leggere un libro sarebbe come offrire una pasta aglio e olio a un vampiro...
F.Netri 1 mese fa su tio
@limortaccituoi Io invece, a te e ai tuoi amici marxisti-leninisti illetterati, consiglio una sola lettura: il corano!
limortaccituoi 1 mese fa su tio
@F.Netri Avevo il sospetto da un po', ora ne ho quasi la certezza. Credo tu sia ritardato...
F.Netri 1 mese fa su tio
@limortaccituoi Ritardato ci sarai tu! Imbecille!
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